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- 🌀 Quando il passato torna (e vende): il ritorno del Nokia 3210 e il potere della nostalgia
🔄 La moda che torna: perché tutti vogliono (di nuovo) un 3210? C’era una volta un cellulare semplice, resistente e... praticamente eterno . Nessuna app, niente notifiche stressanti. Solo SMS, chiamate e il mitico Snake. Quel cellulare era il Nokia 3210 e oggi, nel 2025, sta tornando. Nokia ha annunciato ufficialmente il rilancio di questo modello cult, aggiornato con 4G, memoria espansa e lettore mp3. Ma senza stravolgere la sua anima. Un gesto che ha poco a che fare con l’innovazione tecnologica e tutto a che fare con il potere della nostalgia . 🔁 I trend sono ciclici (e il marketing lo sa) Nel mondo della moda, dell’intrattenimento e del design, ogni trend tende a tornare . Basta pensare ai pantaloni a vita bassa, alle camicie oversize, ai remake delle serie anni ‘90. Il motivo? I gusti cambiano, si evolvono... e poi ritornano. Il 3210 fa esattamente questo: si inserisce nel bisogno contemporaneo di rallentare , di scollegarsi da tutto per ricollegarsi a sé stessi. 💡 Nostalgia marketing: emozione e strategia Non è solo romanticismo. È strategia pura . Usare il passato per evocare emozioni positive è una delle leve più efficaci del marketing. E i brand lo sanno.🎞️ Coca-Cola ha rilanciato la New Coke per Stranger Things . Fujifilm continua a dominare con le sue Instax Mini, vintage fuori, smart dentro. Barbie ha riscritto sé stessa in chiave femminista e ironica con un blockbuster globale. 🎯 Come usare la nostalgia nel modo giusto 👉 Il segreto? Non essere espliciti. La nostalgia funziona quando è sottile, quasi invisibile. Design, musica, font, colori: ogni dettaglio deve suggerire, non dire. L’utente deve riconoscere quel “qualcosa di familiare” e sentirsi parte del messaggio. ⚠️ E attenzione: non tutti capiranno il riferimento . Un richiamo agli anni ‘90 potrebbe emozionare un trentenne, ma dire poco a un ventenne. Ecco perché è fondamentale studiare il target , trovare l’equilibrio giusto e inserire sempre una nota di contemporaneità. 💬"La nostalgia non è un viaggio indietro nel tempo, ma un modo per rendere il presente più significativo." 🚀 Il futuro ha radici nel passato Il ritorno del Nokia 3210 non è solo un'operazione di marketing: è un segnale. In un mondo dominato da iper-connessione e prestazioni, la semplicità può ancora fare la differenza . Non sempre bisogna inseguire il nuovo. A volte, basta saper raccontare meglio quello che già conosciamo. 🔚 In conclusione Se hai un brand o un progetto, chiediti: Cosa del passato può ispirare il mio presente? E soprattutto: come posso reinterpretarlo in chiave moderna, senza cadere nella copia? 📥 Vuoi approfondire il tema del nostalgia marketing? 📲 Hai un prodotto che potrebbe rinascere? Scrivici e ti aiutiamo a costruire la tua nostalgia strategy .
- UN TRUCCHETTO PER ESSERE VIRALI !!!
Pensavamo fosse un trend di breve periodo. Lo vedemmo nascere l’anno scorso ma ancora oggi TikTok resta inerme e il format fiorisce (ora ti spieghiamo tutto) . Copyright in panchina : La scintilla si innescò su TikTok a partire dallo storico cartone animato de "I Griffin" . L’idea era di pubblicare dei semplici video creati estraendo scene del cartone. Ma il copyright non lo permetterebbe, giusto? Sì, in parte. Perché un modo per sovvertire a questo problema è stato trovato ed è il format stesso: un collage di video azionati in contemporanea , capace di confondere l’algoritmo abbastanza da evitare il ban. Quando fu chiaro che TikTok non riusciva a decifrare le scene mostrate, il format divenne un vero e proprio trend. Mentre una percentuale minima di questi contenuti veniva bloccata, l’altra godeva di una facile viralità; Anche Bloomberg ha studiato il caso , intervistando alcuni creator che hanno adottato il format. Dall’analisi è risultato come questi video ricevano senza fatica fino a 10 milioni di visualizzazioni, con un watch time medio di 40 secondi (8 volte più della media di tutti i video su TikTok); Ovviamente a oggi si sono diffusi anche sulle altre piattaforme che stanno investendo massivamente sui video verticali, ergo Instagram e YouTube . La struttura : Col tempo i video appartenenti a questo format sono stati definiti "Sludge Contents" , che sta per "contenuti melmosi" , come a indicare il miscuglio casuale che spesso diventano, con video che non c’entrano nulla tra loro. Un caos voluto, sia chiaro. Nel pratico, infatti, è facile notare uno Sludge Content tipico. È sempre una schermata verticale che tiene insieme più video , uno accanto all’altro, a volte impilati, anche tre o quattro allo stesso tempo; Generalmente ogni video è di natura molto diversa , in modo tale che uno richieda una certa attenzione per essere compreso (es. una persona che parla, la scena di un film) e gli altri siano di contorno, muti e facilmente decifrabili (es. videogiochi, oggetti colorati che vengono maneggiati) . Effetto psicologico : Non è chiaro se siano stati pensati di proposito, ma risulta che gli Sludge Content abbiano anche un enorme potere magnetico sulla concentrazione degli utenti. La sovrabbondanza di stimoli tiene occupate tutte le aree del cervello, causando una specie di trance che aiuta gli utenti a concentrarsi sul messaggio principale e a rilassarsi allo stesso tempo; Avviene come un distacco dalla realtà , che spiegherebbe anche perché siano contenuti che abbiano tanto successo in termini di views e watch time. L’angolo scientifico : Si è creato un dibattito scientifico controverso sugli effetti di lungo periodo che può comportare il consumo ripetuto di Sludge Content. C’è del positivo e del negativo, ma ancora nessuna certezza. Secondo la rivista Scientific American , per esempio, «la dissociazione normativa può essere benefica e aiutare a sognare a occhi aperti, il che contribuirebbe sicuramente a nutrire la propria creatività»; Lo stesso articolo aggiunge però che potrebbero nascere effetti simili a quelli del multitasking mediatico , ovvero la tendenza a consumare insieme tipi di media diversi. Come quando sei al cinema e ti viene di aprire Instagram. Andiamo sul pratico : Per quanto ci riguardo non è un tipo di format facilmente applicabile così com’è per un brand, soprattutto per la sua natura molto controversa. Di buono c’è che possiamo sfruttarne i principi per creare qualcosa di simile, che si adatti meglio alla nostra comunicazione. Proviamo a lanciare qualche idea… In Italia c’è già una declinazione molto diffusa di Sludge Content che prevede la riproduzione di un messaggio vocale proveniente da Whatsapp sovrapposto a un video dinamico di altro tipo; Potrebbe essere vincente anche un format video più realistico , in cui si spiega o racconta qualcosa mentre ci si riprende a svolgere una qualsiasi attività manuale slegata dal racconto; C’è da riflettere anche sul fatto che sia un format prettamente realizzato dalla nuova generazione e che lei stessa consuma di più. Perciò assicurati che il tuo target corrisponda prima di testarlo, soprattutto se non hai intenzione di allontanarti dalla versione originale. La prossima volta che qualcuno si distrae mentre stai parlando, saprai cosa fare.
- STRATEGIA MARKETING SUI SOCIAL MEDIA IN POCHI SEMPLICI PASSAGGI
Una strategia di social media marketing è un riassunto di tutto ciò che intendi fare e speri di ottenere sui social media. Guida le tue azioni e ti fa sapere se stai avendo successo o fallendo. Quanto più specifico è il tuo piano, tanto più efficace sarà. Sii conciso. Non renderlo così elevato e ampio da renderlo irraggiungibile o impossibile da misurare. In questo post ti guideremo attraverso un piano in nove passaggi per creare una tua strategia vincente sui social media. Di cosa parliamo in questo articolo? Come creare una strategia sui social media: Cos’è una strategia di marketing sui social media? Passaggio 1. Scegli obiettivi in linea con gli obiettivi aziendali Passaggio 2. Scopri tutto ciò che puoi sul tuo pubblico Passaggio 3. Conosci la concorrenza Passaggio 4. Effettua un audit sui social media Passaggio 5. Configura account e migliora i profili Passaggio 6. Trova ispirazione Passaggio 7. Crea un calendario dei contenuti dei social media Passaggio 8. Crea contenuti accattivanti Passaggio 9. Monitora le prestazioni e apporta modifiche Il social media marketing aiuta le aziende: Aumentare la notorietà del marchio Costruisci comunità coinvolte Vendere prodotti e servizi Misura il sentiment del marchio Fornire un servizio clienti sociale Pubblicizzare prodotti e servizi per raggiungere il pubblico target Tieni traccia delle prestazioni e adatta di conseguenza le strategie di marketing più ampie Cos’è una strategia di marketing sui social media? Una strategia sui social media è un documento che delinea i tuoi obiettivi sui social media, le tattiche che utilizzerai per raggiungerli e le metriche che seguirai per misurare i tuoi progressi. La tua strategia di marketing sui social media dovrebbe anche elencare tutti i tuoi account di social media esistenti e pianificati insieme agli obiettivi specifici per ciascuna piattaforma su cui sei attivo. Questi obiettivi dovrebbero essere in linea con la più ampia strategia di marketing digitale della tua azienda. Infine, un buon piano di social media dovrebbe definire i ruoli e le responsabilità all'interno del tuo team e delineare la cadenza di reporting. Passaggio 1. Scegli obiettivi in linea con gli obiettivi aziendali Stabilisci obiettivi SMART Il primo passo per creare una strategia vincente sui social media è stabilire obiettivi e traguardi chiari. Senza obiettivi, non è possibile misurare il successo e il ritorno sull'investimento (ROI) . Ciascuno dei tuoi obiettivi di marketing sui social media dovrebbe essere SMART : specifico , misurabile , raggiungibile , pertinente e limitato nel tempo . Tieni traccia di parametri significativi Le metriche di vanità come il numero di follower e i Mi piace sono facili da monitorare, ma è difficile dimostrarne il reale valore. Concentrati invece su aspetti come coinvolgimento, click-through e tassi di conversione. Potresti voler monitorare obiettivi diversi per diverse reti di social media o anche usi diversi per ciascuna rete. Ad esempio, se utilizzi LinkedIn per indirizzare il traffico al tuo sito web, misureresti i click-through. Se Instagram è finalizzato alla notorietà del marchio, potresti tenere traccia del numero di visualizzazioni di Instagram Story. E se fai pubblicità su Facebook, il costo per clic (CPC) è una metrica di successo comune. Gli obiettivi dei social media dovrebbero essere in linea con i tuoi obiettivi di marketing generali. Inizia a sviluppare un piano di marketing sui social media di successo scrivendo almeno tre obiettivi per i social media. È facile sentirsi sopraffatti dalla decisione su cosa pubblicare e quali parametri monitorare, ma per cominciare è necessario concentrarsi su ciò che si desidera ottenere dai social media. Non iniziare semplicemente a pubblicare e monitorare tutto: abbina i tuoi obiettivi alla tua attività e le tue metriche ai tuoi obiettivi. Passaggio 2. Scopri tutto ciò che puoi sul tuo pubblico Conosci i tuoi fan, follower e clienti come persone reali con desideri e bisogni reali e saprai come targettizzarli e coinvolgerli sui social media. Quando si tratta del tuo cliente ideale, dovresti sapere cose come: Età Posizione Reddito medio Tipico titolo professionale o settore Interessi Altro L'analisi dei social media può anche fornire moltissime informazioni preziose su chi sono i tuoi follower, dove vivono e come interagiscono con il tuo marchio sui social media. Queste informazioni ti consentono di perfezionare la tua strategia e indirizzare meglio il tuo pubblico. Jugnoo, un servizio simile a Uber per risciò automobilistici in India, ha utilizzato Facebook Analytics per scoprire che il 90% dei suoi utenti che hanno indirizzato altri clienti avevano tra i 18 e i 34 anni e il 65% di quel gruppo utilizzava Android. Hanno utilizzato tali informazioni per indirizzare i propri annunci, ottenendo un costo per referral inferiore del 40%. Passaggio 3. Conosci la concorrenza È probabile che i tuoi concorrenti stiano già utilizzando i social media e ciò significa che puoi imparare da ciò che stanno facendo. Condurre un'analisi competitiva Un'analisi competitiva ti consente di capire chi sono i concorrenti e cosa stanno facendo bene (e cosa non così bene). Avrai una buona idea di ciò che ci si aspetta dal tuo settore, il che ti aiuterà a stabilire i tuoi obiettivi sui social media. Ti aiuterà anche a individuare le opportunità. Forse uno dei tuoi concorrenti è dominante su Facebook, ad esempio, ma ha fatto pochi sforzi su Twitter o Instagram. Potresti concentrarti sulle piattaforme di social media in cui il tuo pubblico è sottoservito, piuttosto che cercare di allontanare i fan da un attore dominante. Usa l'ascolto sui social media L’ascolto sociale è un altro modo per tenere d’occhio i tuoi concorrenti. Esegui ricerche sul nome dell'azienda della concorrenza, sugli handle di account e su altre parole chiave pertinenti sui social media. Scopri cosa condividono e cosa dicono gli altri di loro. Se utilizzano l'influencer marketing, quanto coinvolgimento ottengono con queste campagne? Mentre monitori, potresti notare cambiamenti nel modo in cui i tuoi concorrenti e leader del settore utilizzano i social media. Potresti imbatterti in tendenze nuove ed entusiasmanti. Potresti anche individuare contenuti social specifici o una campagna che colpisce davvero nel segno o che è una bomba. Utilizza questo tipo di informazioni per ottimizzare e informare la tua strategia di marketing sui social media. Basta non esagerare con le tattiche di spionaggio. Assicurati di non confrontarti SEMPRE con la concorrenza: può essere una distrazione. Direi che il check-in su base mensile è salutare. Altrimenti concentrati sulla tua strategia e sui tuoi risultati. Passaggio 4. Effettua un audit sui social media Se stai già utilizzando i social media, fai il punto sui tuoi sforzi finora. Poniti le seguenti domande: Cosa funziona e cosa no? Chi si sta impegnando con te? Quali sono le vostre partnership più preziose? Quali reti utilizza il tuo pubblico target? Come si confronta la tua presenza sui social media con quella della concorrenza? Una volta raccolte queste informazioni, sarai pronto per iniziare a pensare a come migliorare. Il tuo audit dovrebbe darti un quadro chiaro dello scopo di ciascuno dei tuoi account social. Se lo scopo di un account non è chiaro, valuta se vale la pena mantenerlo. Per aiutarti a decidere, poniti le seguenti domande: Il mio pubblico è qui? Se sì, come utilizzano questa piattaforma? Posso utilizzare questo account per raggiungere i miei obiettivi? Porre queste domande difficili manterrà focalizzata la tua strategia sui social media. Cerca account impostori Durante l'audit, potresti scoprire account falsi che utilizzano il nome della tua attività o i nomi dei tuoi prodotti. Questi impostori possono essere dannosi per il tuo marchio, non importa se stanno catturando follower che dovrebbero essere tuoi. Potresti voler verificare anche i tuoi account per assicurarti che i tuoi fan sappiano che hanno a che fare con il vero te. Passaggio 5. Configura account e migliora i profili Decidi quali reti utilizzare Quando decidi quali social network utilizzare, dovrai anche definire la tua strategia per ciascuno. La social media manager di Benefit Cosmetics, Angela Purcaro, ha dichiarato a eMarketer : “Per i nostri tutorial sul trucco... ci basiamo su Snapchat e Instagram Stories. Twitter, d’altra parte, è designato per il servizio clienti”. Suggerimento da professionista : scrivi una dichiarazione di intenti per ciascuna rete. Una dichiarazione di una frase per mantenerti concentrato su un obiettivo specifico. Esempio: "Utilizzeremo Twitter per l'assistenza clienti per mantenere bassi i volumi di e-mail e chiamate". Oppure: “Utilizzeremo LinkedIn per promuovere e condividere la nostra cultura aziendale per aiutare con il reclutamento e la difesa dei dipendenti”. Un altro: “Utilizzeremo Instagram per evidenziare nuovi prodotti e ripubblicare contenuti di qualità degli influencer”. Se non riesci a creare una solida dichiarazione di intenti per un particolare canale di social media, potresti chiederti se ne vale la pena. Nota : mentre le aziende più grandi possono affrontare ogni piattaforma, e lo fanno, le piccole imprese potrebbero non essere in grado di farlo, e va bene! Dai la priorità alle piattaforme social che avranno il maggiore impatto sulla tua attività e assicurati che il tuo team di marketing abbia le risorse per gestire i contenuti per tali reti. Configura i tuoi profili Una volta che hai deciso su quali reti concentrarti, è il momento di creare i tuoi profili. Oppure migliora quelli esistenti in modo che si allineino alla tua strategia. Assicurati di compilare tutti i campi del profilo Includi parole chiave che le persone utilizzerebbero per cercare la tua attività Utilizza un marchio coerente (loghi, immagini, ecc.) su tutte le reti in modo che i tuoi profili siano facilmente riconoscibili Suggerimento professionale : utilizza immagini di alta qualità che rispettino le dimensioni consigliate per ciascuna rete. Passaggio 6. Trova ispirazione Sebbene sia importante che il tuo marchio sia unico, puoi comunque trarre ispirazione da altre aziende che hanno successo sui social. Storie di successo sui social media I casi di studio possono offrire preziosi spunti che puoi applicare al tuo piano di social media. Account e campagne pluripremiati Potresti anche dare un'occhiata ai vincitori dei Facebook Awards o degli Shorty Awards per esempi di marchi che sono ai vertici del loro gioco sui social media. I tuoi brand preferiti sui social media Chi ti piace seguire sui social media? Cosa fanno per spingere le persone a impegnarsi e a condividere i loro contenuti? National Geographic, ad esempio, è uno dei migliori su Instagram, combina immagini straordinarie con didascalie avvincenti. Poi c'è Shopify. Il marchio di e-commerce utilizza Facebook per vendersi mostrando storie di clienti e case study. E Lush Cosmetics è un ottimo esempio di servizio clienti superiore su Twitter. Usano i loro 280 personaggi per rispondere a domande e risolvere problemi in un modo estremamente affascinante e in linea con il marchio. Nota che ciascuno di questi account ha una voce, un tono e uno stile coerenti. Questa è la chiave per far sapere alle persone cosa aspettarsi dal tuo feed. Cioè, perché dovrebbero seguirti? Cosa ci guadagnano? La coerenza aiuta anche a mantenere i tuoi contenuti in linea con il marchio anche se hai più persone nel tuo team di social media. Chiedi ai tuoi follower I consumatori possono anche offrire ispirazione ai social media. Di cosa parlano i tuoi clienti target online? Cosa puoi imparare sui loro desideri e bisogni? Se disponi di canali social esistenti, potresti anche chiedere ai tuoi follower cosa vogliono da te. Assicurati solo di seguire e fornire ciò che chiedono. Passaggio 7. Crea un calendario dei contenuti dei social media Condividere ottimi contenuti è essenziale, ovviamente, ma è altrettanto importante disporre di un piano in cui condividere i contenuti per ottenere il massimo impatto. Il tuo calendario dei contenuti dei social media deve anche tenere conto del tempo che trascorri interagendo con il pubblico (anche se devi consentire anche un coinvolgimento spontaneo). Imposta il tuo programma di pubblicazione Il tuo calendario dei contenuti dei social media elenca le date e gli orari in cui pubblicherai tipi di contenuti su ciascun canale. È il luogo perfetto per pianificare tutte le tue attività sui social media: da immagini, condivisione di collegamenti e ricondivisioni di contenuti generati dagli utenti a post di blog e video. Include sia i tuoi post quotidiani che i contenuti per le campagne sui social media. Il tuo calendario garantisce inoltre che i tuoi post siano distanziati in modo appropriato e pubblicati negli orari migliori per la pubblicazione. Determina il giusto mix di contenuti Assicurati che la strategia dei contenuti e il calendario riflettano la missione che hai assegnato a ciascun profilo social, in modo che tutto ciò che pubblichi funzioni per supportare i tuoi obiettivi aziendali. Lo sappiamo, c'è la tentazione di saltare su ogni meme, ma dovrebbe sempre esserci una strategia dietro i tuoi sforzi di marketing sui social media! Potresti decidere che: Il 50% dei contenuti riporterà il traffico al tuo sito web Il 25% dei contenuti sarà curato da altre fonti Il 20% dei contenuti supporterà obiettivi di lead generation (iscrizioni a newsletter, download di ebook, ecc.) Il 5% dei contenuti riguarderà la cultura della tua azienda L'inserimento di questi diversi tipi di post nel tuo calendario dei contenuti ti garantirà di mantenere il giusto mix. Se inizi da zero e non sei sicuro di quali tipi di contenuti pubblicare, prova la regola 80-20 : L'80% dei tuoi post dovrebbe informare, educare o intrattenere il tuo pubblico Il 20% può promuovere direttamente il tuo marchio. Potresti anche provare la regola di terzi del content marketing sui social media : Un terzo dei tuoi contenuti promuove la tua attività, converte i lettori e genera profitti. Un terzo dei tuoi contenuti condivide idee e storie di leader di pensiero nel tuo settore o di aziende che la pensano allo stesso modo. Un terzo dei tuoi contenuti sono interazioni personali con il tuo pubblico Non pubblicare troppo o troppo poco Se stai avviando da zero una strategia di marketing sui social media, potresti non aver ancora capito quanto spesso pubblicare su ciascuna rete per ottenere il massimo coinvolgimento. Pubblica troppo frequentemente e rischi di infastidire il tuo pubblico. Ma se pubblichi troppo poco, rischi di sembrare che non valga la pena seguirti. Inizia con questi consigli sulla frequenza di pubblicazione: Instagram (feed): 3-7 volte a settimana Facebook: 1-2 volte al giorno Twitter: 1-5 volte al giorno LinkedIn: 1-5 volte al giorno Passaggio 8. Crea contenuti accattivanti Ricordi quelle dichiarazioni di missione che hai creato per ciascun canale nel passaggio 5? Bene, è tempo di andare un po' più in profondità, ovvero fornire alcuni esempi del tipo di contenuto che pubblicherai per compiere la tua missione su ciascuna rete. Idealmente, genererai tipi di contenuto adatti sia alla rete che allo scopo che hai stabilito per quella rete. Ad esempio, non vorrai perdere tempo a pubblicare tweet sulla consapevolezza del marchio se hai designato Twitter principalmente per l'assistenza clienti. E non vorrai pubblicare annunci video aziendali super raffinati su TikTok, poiché gli utenti si aspettano di vedere video brevi e rozzi su quella piattaforma. Potrebbero essere necessari alcuni test nel tempo per capire quale tipo di contenuto funziona meglio su quale tipo di rete, quindi preparati ad aggiornare frequentemente questa sezione. Non mentiremo: la creazione di contenuti non è così facile come sembrano pensare tutti quelli che non fanno parte del team social. E se sei in difficoltà torna alle origini: La prima domanda da porsi è: esiste coesione tra i tipi di contenuto? I tuoi contenuti forniscono valore?Hai un buon mix di contenuti divertenti o educativi? Cosa offre che spinge una persona a fermarsi e trascorrere del tempo? Creare alcuni pilastri o categorie di contenuti diversi che racchiudano diversi aspetti della narrazione per il tuo marchio e ciò che puoi offrire al tuo pubblico è un buon inizio. Passaggio 9. Monitora le prestazioni e apporta modifiche La tua strategia di marketing sui social media è un documento estremamente importante per la tua attività e non puoi dare per scontato che riuscirai a realizzarla esattamente al primo tentativo. Quando inizi a implementare il tuo piano e a monitorare i risultati, potresti scoprire che alcune strategie non funzionano come previsto, mentre altre funzionano anche meglio del previsto. Guarda i parametri di prestazione Oltre all'analisi all'interno di ciascun social network (vedi Passaggio 2), puoi utilizzare i parametri UTM per tracciare i visitatori social mentre si spostano nel tuo sito web, in modo da poter vedere esattamente quali post social indirizzano più traffico al tuo sito web. Rivalutare, testare e ripetere tutto Una volta che questi dati iniziano ad arrivare, usali per rivalutare regolarmente la tua strategia. Puoi anche utilizzare queste informazioni per testare diversi post, campagne di social marketing e strategie l'uno contro l'altro. Test costanti ti permettono di capire cosa funziona e cosa no, così puoi affinare la tua strategia di social media marketing in tempo reale. Ti consigliamo di controllare le prestazioni di tutti i tuoi canali almeno una volta alla settimana e conoscere le basi del reporting sui social media in modo da poter monitorare la tua crescita nel tempo. I sondaggi possono anche essere un ottimo modo per scoprire quanto bene sta funzionando la tua strategia sui social media. Chiedi ai tuoi follower, alla tua mailing list e ai visitatori del sito web se soddisfi le loro esigenze e aspettative e cosa vorrebbero vedere di più. Quindi assicurati di mantenere ciò che ti dicono. Finalizzare la tua strategia sui social media Avviso spoiler: nulla è definitivo. I social media si muovono velocemente. Emergono nuove reti, altre subiscono cambiamenti demografici. Anche la tua attività attraverserà periodi di cambiamento. Tutto ciò significa che la tua strategia di marketing sui social media dovrebbe essere un documento vivente che rivedi e aggiusti secondo necessità. Consultalo spesso per restare aggiornato, ma non aver paura di apportare modifiche in modo che rifletta meglio nuovi obiettivi, strumenti o piani. This is the End Ora sai praticamente tutto e come poter fare per creare una Strategia sui Social Media che possa spaccare nella tua nicchia di mercato! Sperando che questo Post sia stato utile e soprattutto che ti possa permettere di fare un buon lavoro grazie alle nozioni che ti abbiamo dato, sappi che per qualsiasi Info e delucidazione noi ci siamo e siamo lieti di darti una mano. Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti! FONDAMENTALE!!! Quello che stai per leggere👇👇👇 è tutto vero ed è fondamentale per la tua Azienda! Si perchè è veramente raro che tu possa trovare quanto scritto qui sotto e lo sai benissimo. E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE INTEGRANTE DEL TUO PROGETTO. NOI! PROFESSIONISTI CHE SAPPIANO DARE IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON AGENZIE CHE TI TRATTANO COME UN NUMERO ED IN MANIERA FREDDA! E BASTA SPENDERE CIFRE ESORBITANTI!!! SAPPI CHE QUEI "MARKETTARI" TI STANNO FREGANDO! TUTTA QUELLA MOLE ECONOMICA NON E' GIUSTIFICABILE PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! 🚀🚀🚀 ML
- COME AUMENTARE OGNI MESE IL TRAFFICO DEL TUO BLOG
Come fare una ricerca di keyword e raddoppiare ogni mese il traffico del tuo blog. Fare una ricerca keyword efficace è il primo passo per creare un blog di successo, aumentare il traffico e le conversioni. Di cosa parliamo in questo articolo? Come creare una strategia sui social media: Perché la ricerca delle parole chiave è così importante? Come iniziare a fare una ricerca di keyword Come analizzare le keyword dei tuoi competitor Comprendere l’intento di ricerca dei lettori Per quali parole chiave si posiziona già il tuo blog? 9 strumenti per la ricerca di parole chiave (gratuiti e premium) Fare una ricerca di keyword efficace è il primo passo per creare un blog di successo, aumentare il traffico e le conversioni. Facendo una ricerca di parole chiave, infatti, potrai riuscire a intercettare gli argomenti e le parole che vengono utilizzate dagli utenti per trovare gli argomenti che tratti nel tuo blog, così da poter creare contenuti più in linea alle esigenze della tua audience. Se vuoi creare un blog e desideri quindi ottenere un volume elevato di lettori, devi imparare innanzitutto come eseguire una ricerca di keyword . Ed è proprio di questo che parleremo in questo articolo. Ti spiegherò cos’è esattamente una ricerca di keyword, le differenze tra le varie parole chiave, come scoprire le keyword per le quali sono posizionati i tuoi competitor e tutti i migliori strumenti che ti serviranno per la tua keyword research . Che cos’è una ricerca di keyword? La ricerca di parole chiave , chiamata anche ricerca di keyword o keyword research , è quella tecnica SEO attraverso la quale vengono cercati i principali termini di ricerca su un certo argomento che vengono digitati sui principali motori ricerca, come Google. Attraverso la ricerca di keyword, puoi andare non solo a trovare nuovi contenuti per il tuo blog, ma anche capire quali sono i migliori argomenti che dovresti trattare per attrarre nuovi clienti e aumentare il traffico del tuo blog . Una ricerca di keyword efficace va a rispondere ad alcune domande cruciali, come ad esempio: Quali sono gli argomenti più cercati nella tua nicchia? Quante persone cercano queste parole chiave? Quali sono gli argomenti correlati (e quindi, le keyword correlate)? Quali sono le parole chiave utilizzate dai tuoi competitor? Attraverso la ricerca di keyword, quindi, sarai capace di creare i migliori contenuti per il tuo blog , andando a intercettare le domande che il tuo pubblico pone per fornire loro la migliore risposta. Perché la ricerca delle parole chiave è così importante? Una delle competenze di un SEO Copywriter è anche la SEO, ossia l’ottimizzazione per i motori di ricerca. La SEO è un insieme di tecniche e strategie che servono per posizionare i contenuti di un blog o di un sito web nelle posizioni più alte nei risultati di ricerca di Google. Più alto è il tuo contenuto nella SERP di Google, infatti, e maggiori sono le possibilità che gli utenti visitino il tuo sito web. Le statistiche sui blog parlano chiaro: la ricerca delle parole chiave rimane ancora il cardine di ogni strategia editoriale di un blog. I motivi? Il 92,04% del traffico organico totale deriva da Google Il 95% degli utenti si ferma ai risultati della prima pagina di Google Quasi il 50% di tutti i click nella SERP di Google vengono fatti sui primi 3 risultati di ricerca . La ricerca di keyword è quindi fondamentale per trovare le migliori keyword da sviluppare nel blog e posizionarle nei primi risultati di ricerca di Google, così da ottenere la maggior parte dei click degli utenti. Ma come si fa una ricerca di keyword? Vediamolo insieme. Come iniziare a fare una ricerca di keyword Per creare un piano editoriale dove raggruppare gli argomenti che svilupperai sul tuo blog, è importante prima di tutto scoprire cosa cercano le persone della tua nicchia quando fanno una ricerca su Google riguardo all’argomento che vuoi trattare. Prima di iniziare la vera e propria ricerca di keyword, è importante quindi iniziare a stilare una lista di argomenti “base” del tuo blog. Non fare troppo caso alla forma in questo passaggio ma lascia che sia una sorta di brainstorming. Questi argomenti base sono quelli che andranno a formare le categorie del blog , i topic principali da sviluppare. Concentrati in particolare sui prodotti o sui servizi che offri o che intendi offrire. Se ad esempio hai un sito di yoga, queste macro-categorie potrebbero essere: Meditazione Pratica dello yoga Stile di vita yogico Corso di yoga Una volta trovate le categorie principali, è il momento di approfondirle cercando i termini che il tuo pubblico utilizza per descrivere i tuoi prodotti o servizi . Ci sono diversi modi in cui puoi fare questa ricerca. La prima è senza dubbio quella di ricercare nei blog, nei forum (come Quora ) o nei gruppi di Facebook quali sono le domande più frequenti che vengono poste. Il secondo modo è quello di utilizzare gli strumenti SEO che ti permettono di approfondire ulteriormente le tue ricerche, dandoti dei risultati anche in termini di numero di ricerche. Esistono numerosi tool che puoi utilizzare per questa ricerca, come ad esempio SEOZoom DinoRANK Semrush Answer the Public SurferSEO Ne parleremo in modo più approfondito tra un attimo. Un’altra cosa molto utile che puoi fare per capire quali sono le migliori parole chiave che puoi sviluppare è quella di controllare per quali parole chiave si stanno posizionando i tuoi competitor . Questo puoi farlo semplicemente con Semrush ( anche con il piano gratuito ). Ti basta infatti andare sul menu laterale > Analisi dominio > Ricerca organica e potrai scoprire quali sono le principali keyword per le quali i siti competitor si stanno posizionando e tutti gli altri eventuali blog competitor che puoi analizzare. Al termine di questa ricerca, avrai numerose parole chiave e nuove idee per il tuo blog che puoi utilizzare. Adesso è quindi arrivato il momento di ottimizzare la nostra lista di keyword . Le parole chiave a coda lunga (long tail keyword) Dopo aver fatto la ricerca preliminare, probabilmente hai utilizzato gli strumenti SEO che ti ho consigliato per controllare anche il volume di ricerca di ogni keyword , ossia il numero di persone che cercano quella parola chiave su Google. La cosa istintiva sarebbe quella di scegliere le keyword con il maggior volume di ricerca . Più persone che cercano significa infatti un numero più alto di click sul nostro blog, giusto? E invece no, non è esattamente così. Un dato importante che dobbiamo guardare, infatti, è la keyword difficulty, ossia la difficoltà che una keyword ha di posizionarsi , in base alla concorrenza. Mi spiego meglio. Torniamo al nostro blog di yoga. La keyword secca “yoga” ha sicuramente un volume di ricerca molto alto. Ma ha anche una competizione altissima e quindi una keyword difficulty elevata. Questo significa che difficilmente riuscirai a posizionarti nei primi risultati di ricerca , superando colossi come ad esempio Wikipedia, soprattutto se il tuo blog è ancora giovane. La soluzione, quindi, è quella di concentrarci su quelle che vengono definite long-tail keyword, ossia parole chiave a coda lunga . Queste keyword sono formate da 3-5 parole e, come riportato anche da Hubspot , le keyword di oltre 4 parole rappresentano il 50% di tutte le ricerche che vengono fatte su Google. Molto spesso, infatti, le persone utilizzano delle query conversazionali, ossia delle keyword che rappresentano una domanda , un po’ come se gli utenti “dialogassero” con Google. Gli utenti sono infatti più propensi a cercare frasi del tipo “Come posso fare per…” piuttosto che cercare la keyword secca. Queste parole chiave hanno quindi dei volumi di ricerca più bassi ma minor concorrenza ed è quindi più facile riuscire a posizionarsi nei primi risultati di ricerca. Le migliori keyword sulle quali lavorare, specialmente all’inizio, sono quindi quelle che hanno: alti volumi di ricerca bassa concorrenza caratteristiche che puoi controllare con i tool di cui ti parlavo prima, come ad esempio Semrush. Riuscire a intercettare e sfruttare queste keyword non è solo uno dei modi migliori per riuscire a posizionarsi bene su Google in breve tempo ma è anche più facile convertire i visitatori e monetizzare il tuo blog, dal momento che stai dando loro esattamente quello che stanno cercando. Un altro motivo importante per concentrarsi principalmente sulle longtail keyword è quello di avere maggiori possibilità di posizionarsi negli snippet in primo piano di Google: Esistono numerosi strumenti che puoi utilizzare per trovare delle keyword a corda lunga, come ad esempio Semrush, Codalunga.net e Answer the Public. Con Answer the Public , ad esempio, ti basta inserire una o due parole per ottenere tutte le long-tail keyword collegate, come puoi vedere dall’esempio qua sotto. Come analizzare le keyword dei tuoi competitor Come abbiamo accennato, analizzare le parole chiave dei competitor è un’ottima strategia per sapere non solo per quali keyword si stanno posizionando ma anche per ottenere spunti utili su ciò che interessa il tuo pubblico. Il tuo scopo deve essere quello di riuscire a creare contenuti tali da scavalcare tutti i competitor che si posizionano nei primi risultati di ricerca. Ci sono principalmente 3 modi per analizzare i competitor : Analizzare le keyword e gli articoli meglio posizionati Ottenere una lista di gap di keyword Analizzare i primi risultati di ricerca su Google Tutto questo è possibile farlo tramite Semrush , uno strumento SEO a pagamento che puoi però utilizzare con funzioni limitate anche gratuitamente . Per quello che riguarda queste funzionalità, puoi utilizzare senza problemi la versione gratuita. 1. Analizza le keyword e gli articoli meglio posizionati Una volta che hai creato un account gratuito su Semrush , possiamo procedere per vedere quali sono gli articoli e le keyword meglio posizionate dei tuoi competitor. Entra nella dashboard principale e nel menu a sinistra seleziona Analisi dominio > Ricerca organica . Inserisci adesso l’URL del tuo primo competitor e lancia la ricerca. Questa ricerca ti dà moltissimi spunti utili, come ad esempio: I dati del traffico Le principali keyword organiche I principali cambiamenti di posizione delle keyword nella SERP di Google Le funzionalità della SERP Le pagine principali che si sono posizionate I principali sottodomini I competitor organici principali La mappa del posizionamento competitivo. Questo è un ottimo punto di partenza per fare una ricerca di keyword efficace. 2. Ottieni una lista di gap di keyword Un’altra funzionalità interessante di Semrush che puoi utilizzare per la tua ricerca di keyword è lo strumento Gap di keyword , che ti permette di confrontare il tuo blog con quelli della tua concorrenza, in modo da scoprire quali parole chiave hanno trattato nel proprio sito o in un articolo specifico ma che non sono ancora presenti nel tuo blog o in un tuo articolo. In questo modo puoi controllare i loro contenuti e creare articoli migliori, in modo da riuscire a superare i tuoi competitor nella SERP di Google. Per utilizzare questo strumento, accedi alla tua dashboard di Semrush e nel menu a sinistra scegli Analisi del dominio > Gap di keyword . Inserisci poi la tua URL, quelle dei tuoi competitor e lancia la ricerca. 3. Analizza i primi risultati di ricerca su Google Ma in che modo? Semplice. Digita la keyword nella barra di ricerca di Google e analizza i primi 10 risultati di ricerca . Questi sono i tuoi principali concorrenti per quella keyword e se sono posizionati nella prima pagina di Google, significa che Google ha apprezzato quei contenuti. Apri quindi tutti i primi 10 risultati, cerca di analizzare i contenuti e capire quale struttura e quale formato dovresti dare al tuo articolo. Sono articoli lunghi o corti? Su cosa sono incentrati? Contengono infografiche, video, immagini? Questo ti darà informazioni preziose su cosa dovresti concentrarti maggiormente. Generalmente, comunque, più effettuerai ricerche per parole chiave e più capirai in che modo rispondere all’intento di ricerca del tuo pubblico. Ma cosa si intende esattamente con intento di ricerca? Vediamolo insieme. Comprendere l’intento di ricerca dei lettori Ancora più importante della ricerca di keyword è comprendere l’intento di ricerca del tuo pubblico . Più i tuoi articoli risponderanno alle domande che le persone fanno sul web e più i tuoi contenuti saranno apprezzati dal tuo pubblico . Pensa a quando fai una ricerca su Google. Sicuramente non la fai sempre per lo stesso motivo. A volte, infatti, stai cercando informazioni su come piantare il basilico, oppure stai cercando recensioni su un prodotto da acquistare o ancora cerchi uno shop online perché voi acquistare qualcosa di specifico. Questo obiettivo finale viene appunto chiamato intento di ricerca o search intent . Esistono 4 intenti di ricerca: Navigazionali , ossia quando l’utente conosce già il nome del prodotto o del brand che sta cercando e vuole trovare un sito o una pagina specifica. Un esempio di ricerca navigazionale è ad esempio “Mobili IKEA” o “Facebook”. Informazionali , ossia quelle che si fanno per ricercare informazioni che non conosciamo e vengono solitamente eseguite per trovare cose come tutorial, suggerimenti, consigli, soluzioni. Un esempio è “come creare un blog” oppure “come fare la pizza in casa”. Questo solitamente è il principale intento di ricerca a cui risponde un blog. Transazionali , ossia quelle finalizzate a un’azione specifica, solitamente un acquisto, come ad esempio “casa in affitto Venezia” Commerciali che si ha quando l’utente cerca informazioni riguardo a un prodotto, un servizio o a un brand. Un esempio è “iPhone 12 o iPhone 13”. E come possiamo sapere qual è l’intento di ricerca di ogni keyword? Ancora una volta, Semrush ci viene in aiuto. È stata infatti rilasciata una nuova funzionalità di Semrush che ti permette di intercettare anche l’intento di ricerca di una data keyword . Per farlo, torna sulla tua dashboard di Semrush e nel menu a sinistra scegli Analisi keyword > Keyword Magic Tool e inserisci la keyword che vuoi analizzare. Ecco i risultati per la ricerca “Come arredare casa”. In questo modo, puoi essere sicuro del search intent dei tuoi utenti e puoi creare contenuti ancora più performanti in modo da aumentare anche le conversioni! Da qui puoi avere anche una panoramica generale delle keyword correlate e delle domande che vengono poste su un determinato argomento. Anche i box di Google possono aiutarti in questa ricerca, ad esempio controllando ciò che chiedono le persone e le ricerche correlate, come puoi vedere dagli screen qua sotto. Per quali parole chiave si posiziona già il tuo blog? Se hai già un blog, puoi utilizzare alcuni strumenti per capire per quali keyword il tuo blog è già posizionato e con quali parole chiave i tuoi lettori stanno trovando il tuo sito web. Per farlo, puoi utilizzare strumenti SEO come Semrush o SEOZoom oppure attraverso la Google Search Console. Sulla Search Console, ti basta infatti andare su Rendimento e nel box in basso puoi vedere: tutte le keyword attraverso le quali le persone hanno trovato il tuo blog le relative impression (ossia in quanti hanno visualizzato il link al tuo blog) quanti hanno effettivamente cliccato sul link la proporzione tra impression e clic (CTR, ossia click to rate ) la posizione in SERP di quella keyword. 9 strumenti per la ricerca di parole chiave (gratuiti e premium) Adesso che abbiamo parlato in modo approfondito su come eseguire una ricerca di keyword , vorrai sicuramente iniziare a fare la tua prima keyword research. Ma quali sono i migliori strumenti SEO per farla? Ecco quindi i miei tool preferiti. Tutti questi strumenti sono gratuiti o offrono una prova gratuita limitata in modo da poterli testare. Ovviamente, gli strumenti a pagamento offrono molto di più e sono molto più utili ad aiutarti a posizionare il tuo blog sui motori di ricerca. Se hai appena iniziato la tua avventura nel mondo del blogging però, anche uno strumento gratuito può essere sufficiente. 1. Semrush Uno dei miei strumenti preferiti e anche uno tra i migliori tool per un blog è senza dubbio Semrush. Tra la miriade di funzionalità di Semrush, è doveroso citare quella che riguarda la ricerca di keyword. Ti basta infatti inserire una parola chiave per ottenere subito volumi di ricerca, competitor, keyword correlate, domande che vengono poste sull’argomento e così via. Se vuoi dare una svolta al tuo blog in termini di traffico, ti consiglio quindi di iniziare a utilizzare Semrush. Non farti ingannare dai piani a pagamento : per iniziare puoi utilizzarlo in modo totalmente gratuito. Certo, le funzioni sono più limitate rispetto al piano a pagamento ma per un solo blog, specie se agli inizi, è più che sufficiente. Per utilizzare Semrush in modo gratuito crea un nuovo account e poi crea un nuovo progetto con i dati del tuo blog. Et voilà, Semrush è pronto all’uso! PS: Semrush ha anche una Academy di corsi SEO gratuiti ! Dai un’occhiata e segui quelli che preferisci. ➡️ Clicca qua per provare Semrush gratuitamente 2. SEOZoom Un altro SEO tool che utilizzo frequentemente per la ricerca di keyword è SEOZoom, uno strumento 100% italiano. Una volta fatto accesso, hai la possibilità di accedere direttamente alla nuova suite , la dashboard di SEOZoom completamente rinnovata, ancora più intuitiva e ricca di funzionalità. Crea quindi il tuo nuovo progetto su SEOZoom e inizia a fare una ricerca di parole chiave efficace per il tuo blog. 3. Twinword Ideas Twinword Ideas è un altro strumento gratuito per la ricerca di keyword. Ciò che amo di Twinword è che raccoglie le parole chiave direttamente da Google , offrendo di conseguenza dei risultati molto più accurati di numerosi strumenti a pagamento presenti sul mercato. Oltre alla ricerca di parole chiave, puoi andare a intercettare tutti gli argomenti trend del momento , con una relativa analisi che ti dice la probabilità che hai di posizionarti per quella parola chiave in base a ciò che hanno fatto i tuoi competitor. 4. Strumento delle parole chiave di Google Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google è un’altra opzione valida per la tua ricerca di keyword dal momento che è un tool gratuito e ti fornisce informazioni estratte direttamente dai dati di ricerca di Google . L’unica avvertenza è che per utilizzarlo devi prima creare un account Google Ads. 5. Google Trends Un altro strumento utile per la ricerca di keyword è Google Trends , un tool gratuito offerto da Google . Attraverso Google Trends puoi scoprire l’andamento delle parole chiave nel tempo, fare delle previsioni e scoprire quali sono le parole più cercate in un determinato periodo di tempo, in modo da scoprire i trend e sfruttarli per il tuo blog. 6. Ahrefs Ahrefs è senza dubbio uno degli strumenti SEO più completi. Ha tantissime funzioni come ad esempio: Controllo backlink Strumento per le parole chiave di YouTube, Amazon e Bing Generatore di parole chiave Controllo link Controllo del posizionamento delle parole chiave Controllo collegamenti interrotti Difficoltà delle parole chiave. Ahrefs offre 4 piani a pagamento , ciascuno dei quali con diverse funzionalità. 7. Surfer SEO Un altro tool poco conosciuto in Italia ma utilizzato moltissimo all’estero, soprattutto in America, è Surfer SEO, un altro strumento per la ricerca di keyword che ti aiuta a ottimizzare i tuoi articoli e posizionarti meglio su Google. Funziona un po’ come Semrush, dall’analisi delle keyword all’ottimizzazione on-page. 8. Twinword Keyword Tool Twinword Keyword è uno dei migliori tool per la ricerca di keyword da utilizzare per scrivere al meglio i tuoi articoli. Si tratta di uno strumento di ricerca di keyword gratuito che puoi utilizzare per intercettare le migliori parole e frasi per creare dei contenuti mirati e portare più traffico sul tuo blog. La cosa che mi piace molto di Twinword è il fatto che raccoglie le parole chiave direttamente da Google e i risultati sono quindi molto più accurati di numerosi strumenti a pagamento presenti sul mercato. Oltre alla ricerca di keyword puoi andare a intercettare tutti gli argomenti trend del momento , con una relativa analisi che ti dice la probabilità che hai di posizionarti per quella parola chiave in base a ciò che hanno fatto i tuoi competitor. Rispetto al Keyword Planner di Google, che non è più gratuito come lo era un tempo, Twinword ti offre numerose parole chiave, volumi di ricerca mensili esatti e nuove idee per parole chiave correlate alla keyword che hai scelto. 9. WordTracker Un altro strumento fighissimo per la ricerca di parole chiave è WordTracker . Funziona un po’ come TwinWord ma ha una marcia in più in quanto analizza non solo le parole chiave per un blog ma anche le keyword di Amazon, YouTube ed Ebay . Per farlo, ti basta inserire la keyword nella maschera di ricerca e scegliere nel menu a sinistra la piattaforma in cui deve essere fatta l’analisi di ricerca della parola chiave. Se stai vendendo prodotti su Amazon o su Ebay o se hai un canale YouTube che vuoi far crescere, allora WordTracker ti aiuterà a posizionare al meglio i tuoi contenuti anche su queste piattaforme. Riflessioni finali La ricerca di keyword sta alla base di un piano editoriale strutturato in modo strategico e, di conseguenza, sta alla base di ogni blog di successo. Attraverso la ricerca di keyword puoi assicurarti di creare contenuti sempre al top , che rispondono alle domande del tuo pubblico, in modo da aumentare il traffico e le conversioni sul tuo sito web. Un ultimo consiglio prima di salutarci. Quando fai una ricerca di parole chiave, non fermarti ai numeri. Percentuali, volumi di ricerca, traffico… Ricorda che quando scrivi, non lo fai per i numeri: lo fai per le persone. Cerca quindi di comprendere in modo sempre più profondo il tuo pubblico , ascolta le loro domande, i loro dubbi e le loro paure e cerca di offrire risposte e soluzioni concrete. Trova nuovi argomenti che le persone vogliono leggere ma che altri blog non offrono. La ricerca di parole chiave è solo un trampolino di lancio. This is the End Ora sai praticamente tutto e come poter creare dalla base degli articoli di blog che superino la concorrenza! Sperando che questo Post sia stato utile e soprattutto che ti possa permettere di fare un buon lavoro grazie alle nozioni che ti abbiamo dato, sappi che per qualsiasi Info e delucidazione noi ci siamo e siamo lieti di darti una mano. Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti! FONDAMENTALE!!! Quello che stai per leggere👇👇👇 è tutto vero ed è fondamentale per la tua Azienda! Si perchè è veramente raro che tu possa trovare quanto scritto qui sotto e lo sai benissimo. E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE INTEGRANTE DEL TUO PROGETTO. NOI! PROFESSIONISTI CHE SAPPIANO DARE IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON AGENZIE CHE TI TRATTANO COME UN NUMERO ED IN MANIERA FREDDA! E BASTA SPENDERE CIFRE ESORBITANTI!!! SAPPI CHE QUEI "MARKETTARI" TI STANNO FREGANDO! TUTTA QUELLA MOLE ECONOMICA NON E' GIUSTIFICABILE PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! 🚀🚀🚀 ML
- I PARAMETRI DA SEGUIRE PER VINCERE SUI SOCIAL MEDIA
Individua le metriche dei social media che contano davvero e scopri come monitorarle per creare una presenza vincente sui social media. Di cosa parliamo in questo articolo? Metriche di coinvolgimento sui social media Tasso di coinvolgimento Tasso di amplificazione Tasso di viralità La Portata Tasso di crescita Social Media Marketing metrics Le metriche dei social media ti consentono di monitorare ogni piccolo dettaglio delle tue prestazioni sui social media. Questo è ottimo per affinare la tua strategia, ma può anche portare a un sovraccarico di informazioni. Qui abbiamo selezionato i 17 principali parametri che devi monitorare per comprendere veramente il tuo successo sui social e capire dove puoi migliorare. Ove disponibili, abbiamo incluso benchmark che ti aiuteranno a stabilire obiettivi di rendimento realistici. Cosa sono le metriche dei social media e perché sono importanti? Le metriche dei social media sono punti dati che misurano il rendimento della tua strategia sui social media e ti aiutano a capire come puoi migliorare. Sono come punteggi per i tuoi post e le tue interazioni online, che mostrano quante persone hanno visto, apprezzato, condiviso o commentato i tuoi contenuti. Le metriche dei social media rivelano anche quanti sforzi e soldi stai spendendo e quanto ottieni in cambio. Non si tratta di vanità (o di parametri di vanità). La pianificazione e l'analisi strategica dei social media richiedono il monitoraggio delle metriche per comprendere cosa sta accadendo alla tua attività nella sfera sociale. Senza metriche, non è possibile creare una strategia informata. Non puoi collegare i tuoi sforzi sui social media a obiettivi aziendali reali o dimostrare il tuo successo. E non è possibile individuare tendenze al ribasso che potrebbero richiedere un cambiamento di strategia. Continua a leggere per un elenco completo delle metriche dei social media da monitorare nel 2023. Metriche di coinvolgimento sui social media Le metriche sul coinvolgimento sui social media mostrano la frequenza con cui le persone interagiscono con i tuoi contenuti. Queste sono metriche preziose da monitorare per un paio di motivi. Innanzitutto, il coinvolgimento mostra che il tuo pubblico è sufficientemente interessato ai contenuti che pubblichi da intraprendere qualche tipo di azione sociale. In secondo luogo, il coinvolgimento invia segnali potenti agli algoritmi dei social media , che possono aiutarti ad espandere la tua portata. 1. Tasso di coinvolgimento Il tasso di coinvolgimento misura il numero di coinvolgimenti (reazioni, commenti e condivisioni) che i tuoi contenuti ottengono come percentuale del tuo pubblico. Il modo in cui definisci il "pubblico" può variare. Potresti voler calcolare il coinvolgimento in relazione al numero di follower. Ma ricorda che non tutti i tuoi follower vedranno ogni post. Inoltre, potresti ottenere coinvolgimento da persone che non ti seguono (ancora). Quindi, ci sono diversi modi per calcolare il coinvolgimento. Così tanti, infatti, che abbiamo dedicato un intero post sul blog ai molti modi per misurare il tasso di coinvolgimento . Uno dei modi più comuni è sommare il totale dei Mi piace, dei commenti, delle condivisioni e dei salvataggi e dividere il totale per il numero di follower. Quindi moltiplica per 100 per ottenere una percentuale. TOTALE LIKE, COMMENTI & CONDIVIDIONI ------------------------------------------------------- X 100 = TASSO MEDIO DI COINVOLGIMENTO (in %) TOTALE DEI FOLLOWER Nota: se stai calcolando il coinvolgimento totale del tuo account, includi informazioni su tutti i tuoi post (ad esempio, numero totale di post pubblicati, numero totale di Mi piace e così via). Se stai calcolando il tasso di coinvolgimento di una campagna specifica, includi solo i dettagli dei post che facevano parte della campagna. Benchmark ( Il benchmark in economia è una metodologia basata sul confronto sistematico che permette alle aziende che lo applicano di compararsi con le migliori) sul tasso di coinvolgimento dei post su Instagram: Istruzione: 2,03% Servizi finanziari: 1,69% Governo: 1,96% Sanità/Benessere: 2,24% Viaggi/ospitalità/tempo libero: 1,73% 2. Tasso di amplificazione Il tasso di amplificazione è il rapporto tra le condivisioni per post e il numero di follower complessivi. Coniato da Avinash Kaushik , autore ed esperto di marketing digitale presso Google, l'amplificazione è "la velocità con cui i tuoi follower prendono i tuoi contenuti e li condividono attraverso le loro reti". Fondamentalmente, maggiore è il tasso di amplificazione, più i tuoi follower espanderanno la tua portata. Per calcolare il tasso di amplificazione, dividi il numero totale di condivisioni di un post per il numero totale di follower. Moltiplica per 100 per ottenere la velocità di amplificazione in percentuale. TOTALE CONDIVISIONI DEL POST ------------------------------------------------------- X 100 = TASSO MEDIO DELLE AMPLIFICAZIONI (in %) TOTALE DEI FOLLOWER Benchmark sulla velocità di amplificazione di Facebook: Istruzione: 0,05% Servizi finanziari: 0,06% Governo: 0,06% Sanità/Benessere: 0,08% Viaggi/ospitalità/tempo libero: 0,03% 3. Tasso di viralità Il tasso di viralità è simile al tasso di amplificazione in quanto misura quanto il tuo contenuto viene condiviso. Tuttavia, il tasso di viralità calcola le condivisioni come percentuale di impressioni anziché come percentuale di follower. Ricorda che ogni volta che qualcuno condivide i tuoi contenuti, ottiene una nuova serie di impressioni tramite il suo pubblico. Quindi il tasso di viralità misura il modo in cui i tuoi contenuti si stanno diffondendo in modo esponenziale. Per calcolare il tasso di viralità, dividi il numero di condivisioni di un post per le sue impressioni. Moltiplica per 100 per ottenere il tuo tasso di viralità in percentuale. NUMERO CONDIVISIONI DEL POST ------------------------------------------------------- X 100 = TASSO MEDIO DELLA VIRALITA'(in %) NUMERO DI IMPRESSION Metriche di consapevolezza dei social media Le metriche sulla notorietà del marchio sui social media mostrano quante persone vedono i tuoi contenuti e quanta attenzione riceve il tuo marchio sui social media. 4. La Portata La portata è semplicemente il numero di persone che vedono i tuoi contenuti. È una buona idea monitorare la tua copertura media, nonché la copertura di ogni singolo post, storia o video. Puoi anche misurare la copertura complessiva della tua pagina/profilo. Un prezioso sottoinsieme di questa metrica è vedere quale percentuale della tua portata è composta da follower rispetto a non follower. Se molti non follower vedono i tuoi contenuti, significa che sono condivisi o stanno andando bene negli algoritmi, o entrambi. Benchmark di copertura della pagina Facebook (30 giorni): Istruzione: 273K Servizi finanziari: 164K Governo: 497K Sanità/benessere: 170K Viaggi/ospitalità/tempo libero: 366K 5. Le Impression Le impression indicano il numero di volte in cui le persone hanno visto i tuoi contenuti. Puoi misurare le impressioni per post, nonché il numero complessivo di impression sul tuo profilo sui social media. Le impression possono essere superiori alla copertura perché la stessa persona potrebbe guardare i tuoi contenuti più di una volta. Un livello di impression particolarmente elevato rispetto alla copertura significa che le persone guardano un post più volte. Benchmark sulle impression della pagina Facebook (30 giorni): Istruzione: 374K Servizi finanziari: 223K Governo: 646K Sanità/benessere: 223K Viaggi/ospitalità/tempo libero: 485K 6. Visualizzazioni video Ogni social network determina ciò che conta come “visualizzazione” in modo leggermente diverso, ma di solito anche pochi secondi di visualizzazione contano come “visualizzazione”. Pertanto, le visualizzazioni del video sono fondamentalmente un buon indicatore immediato di quante persone hanno visto almeno l'inizio del tuo video. Benchmark sulla visualizzazione di video di tre secondi su Instagram: Istruzione: 192,77 Servizi finanziari: 48.42 Governo: 1.1K Sanità/Benessere: 393,85 Viaggi/ospitalità/tempo libero: 259,28 7. Tasso di completamento del video Le visualizzazioni dei video sono fantastiche, ma ti fanno solo sapere che qualcuno ha iniziato a guardare il tuo video. Quindi, quanto spesso le persone guardano effettivamente i tuoi video dall'inizio alla fine? La percentuale di completamento del video è un buon indicatore del fatto che stai creando contenuti di qualità che entrano in contatto con il tuo pubblico. Il tasso di completamento del video è anche un segnale chiave per molti algoritmi di social media , quindi è utile concentrarsi sul miglioramento. 8. Tasso di crescita del pubblico Il tasso di crescita del pubblico misura quanti nuovi follower il tuo marchio ottiene sui social media entro un certo periodo di tempo. Non è un semplice conteggio dei tuoi nuovi follower. Invece, misura i tuoi nuovi follower come percentuale del tuo pubblico totale. Quindi, quando hai appena iniziato, ottenere 10 o 100 nuovi follower in un mese può darti un alto tasso di crescita. Ma una volta che hai un pubblico esistente più ampio, hai bisogno di più nuovi follower per mantenere questo slancio. Per calcolare il tasso di crescita del tuo pubblico, monitora i tuoi nuovi follower netti (su ciascuna piattaforma di social media) durante un periodo di riferimento. Quindi dividi quel numero per il tuo pubblico totale (su ciascuna piattaforma) e moltiplicalo per 100 per ottenere la percentuale del tasso di crescita del pubblico. Parametri del tasso di crescita del pubblico di Facebook: Istruzione: -0,81% Servizi finanziari: -0,72% Governo: -0,32% Sanità/Benessere: -1,64% Viaggi/ospitalità/tempo libero: -2,65% Social media marketing metrics 9. Click-through rate (CTR) La percentuale di clic, o CTR, indica la frequenza con cui le persone fanno clic su un collegamento in uno dei tuoi post per accedere a contenuti aggiuntivi. Potrebbe trattarsi di qualsiasi cosa, da un post sul blog al tuo negozio online. Il CTR ti dà un'idea di quante persone hanno visto i tuoi contenuti social e volevano saperne di più. È un buon indicatore di quanto bene diversi tipi di contenuti promuovano il tuo marchio sui social. Per calcolare il CTR, dividi il numero totale di clic per un post per il numero totale di impressioni. Moltiplica per 100 per ottenere il tuo CTR in percentuale. 10. Tasso di conversione Il tasso di conversione misura la frequenza con cui i tuoi contenuti social avviano il processo verso un evento di conversione come un abbonamento, un download o una vendita. Questa è una delle metriche di marketing sui social media più importanti perché mostra il valore delle tue campagne sui social media (organiche e a pagamento) come mezzo per alimentare il tuo funnel. I parametri UTM sono la chiave per rendere tracciabili le tue conversioni social. I parametri UTM sono brevi codici di testo che aggiungi agli URL (o collegamenti) per aiutarti a monitorare il rendimento di una campagna di marketing. Dopo aver aggiunto gli UTM, calcola il tasso di conversione dividendo il numero di conversioni per il numero di clic. 11. Costo per clic (CPC) Il costo per clic, o CPC, è l'importo che paghi per ogni singolo clic su un annuncio social. Conoscere il valore della vita di un cliente per la tua attività, o anche il valore medio dell'ordine, ti aiuterà a inserire questo numero in un contesto importante. Un valore più elevato nel tempo di un cliente combinato con un tasso di conversione elevato significa che puoi permetterti di spendere di più per clic per attirare visitatori sul tuo sito web in primo luogo. Non è necessario calcolare il CPC: puoi trovarlo nelle analisi del social network su cui stai pubblicando il tuo annuncio. 12. Costo per mille impressioni (CPM) Il costo per mille impressioni, o CPM, è esattamente quello che sembra. È il costo che paghi per ogni mille impressioni del tuo annuncio sui social media. Il CPM è incentrato sulle visualizzazioni, non sulle azioni. Ancora una volta, non c'è nulla da calcolare qui: basta importare i dati dalle analisi del tuo social network. Detto ciò, ora sai praticamente tutto su i parametri da seguire per non sbagliare o quanto meno per addrizzare il tiro durante il tuo percorso sui Social Media. Quello che ti è stato detto in questo Post è estremamente utile e soprattutto ti permette di comprendere i dati e seguirli anche da solo ma se avrai o necessiterai di una mano o un braccio destro, non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti SI! E' ORA CHE IL TUO BUSINESS DECOLLI!!! E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE INTEGRANTE DEL TUO PROGETTO. PROFESSIONISTI CHE SANNO DARE IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON TI TRATTINO COME UN NUMERO ED IN MANIERA FREDDA! ED E' ORA CHE TU SPENDA IL GIUSTO E NON CIFRE ESORBITANTI PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! 🚀🚀🚀 ML
- COME DIVENTARE UN CREATORE DI CONTENUTI (CONTENT CREATOR) BEN PAGATO NEL 2023
I creatori di contenuti professionali vanno oltre la creazione e la pubblicazione di contenuti digitali. Usano quel contenuto per creare un pubblico e generare entrate. Ti chiedi come essere un creatore di contenuti? Uno che non solo viene pagato, ma viene pagato bene ? Bene, buone notizie, amico mio: sei nel posto giusto! I creatori di contenuti, siano essi freelance o interni, sono molto richiesti. E non vi è alcun segno di rallentamento della domanda. In questo post discuteremo esattamente cosa significa essere un creatore di contenuti e i diversi modi in cui puoi applicare quel titolo a te stesso. Inoltre, condivideremo una procedura passo passo su come diventare un creatore di contenuti, cosa includere nel tuo curriculum e quali strumenti ti serviranno per iniziare. Di cosa parliamo in questo articolo? Cos'è un creatore di contenuti? Quanto vengono pagati i creatori di contenuti nel 2022? Come diventare un creatore di contenuti: 4 passaggi Cosa dovrebbe esserci nel tuo curriculum come creatore di contenuti? Cos'è un kit per la creazione di contenuti? Cos'è un creatore di contenuti? Un creatore di contenuti è chiunque crei e pubblichi contenuti digitali. E mentre chiunque abbia un account Instagram o TikTok è tecnicamente un creatore, i creatori di contenuti professionali fanno un ulteriore passo avanti. Usano le loro piattaforme digitali per creare un pubblico e generare entrate dai loro contenuti. Il termine "creazione di contenuti" è esploso negli ultimi anni, soprattutto con la creazione di contenuti social. Ma come pratica, la creazione di contenuti esiste da molto, molto più tempo. Giornalisti, pittori e scultori rientrano tutti nella categoria dei "creatori di contenuti". Gli uomini delle caverne che realizzarono pittogrammi sulle pareti delle loro caverne furono, essenzialmente, i primi creatori di contenuti al mondo. Potresti chiamarli Stone Age Influencer. Nota : queste categorie di creatori di contenuti possono (e spesso lo fanno) sovrapporsi. Ad esempio, puoi essere un influencer, un fotografo e un Vloger. Gestori dei social media "Social media manager" è un titolo piuttosto ampio e spesso viene considerato un generico per le attività sui social media. I compiti di un social media manager coprono molti ambiti. Questi ruoli spesso gestiscono qualsiasi cosa, dalla creazione di contenuti e pianificazione delle campagne all'ascolto e al reporting sui social. I gestori freelance di social media spesso si concentrano sulle competenze a cui sono più interessati. Ma quelli che hanno appena iniziato possono aspettarsi di toccare ogni aspetto della creazione di contenuti. Scrittori Gli autori di contenuti e testi digitali coprono un vasto spettro di creazione di contenuti. Come scrittore, puoi monetizzare articoli, post di blog, brochure, testi web, testi di email marketing, notizie, script di voice over, testi social, e-book o white paper, solo per citarne alcuni. Le opportunità sono vaste e, come ho sempre detto a mia madre, ogni settore ha bisogno di un bravo scrittore. Fotografi e videografi Le app di social media richiedono immagini accattivanti. Ciò significa che il mondo digitale ha sempre bisogno di più fotografi e operatori video. I freelancer di foto e video spesso scelgono di diventare creatori di contenuti Instagram. I marchi più grandi spesso esternalizzano parte della produzione di risorse sui social media ai creatori. Inoltre, i siti di immagini stock necessitano sempre di contenuti visivi. Anche siti web, blog e siti di e-commerce sono ottime fonti di potenziale lavoro. Vlogger e streamer Stai pensando di monetizzare la tua vita quotidiana? Il vlogging o lo streaming potrebbero fare al caso tuo. La differenza tra i due è lieve. Un vlogger è qualcuno che crea e pubblica video blog. Uno streamer, tuttavia, è qualcuno che trasmette se stesso in live streaming o pubblica un video dopo l'evento. Gli streamer possono giocare ai videogiochi, seguire tutorial o condurre interviste. Prendi Rachel Aust, per esempio. È una creatrice di contenuti di YouTube che pubblica vlog che fondamentalmente mostrano solo la sua vita. Designer e artisti Artisti e designer sono sempre stati innovatori visivi. Queste competenze sono ancora più importanti nella creazione di contenuti per il mondo online. Per avere successo, dovrai sapere come raccontare una storia attraverso i tuoi post. Utilizzerai elementi come colore, luce e composizione per creare contenuti visivamente accattivanti. Instagram è un luogo naturale per mostrare i tuoi muscoli artistici. Con un feed dal design accattivante, puoi raggiungere un vasto pubblico e generare buzz per il tuo marchio. Molti designer utilizzano la piattaforma come portfolio online per mostrare il proprio lavoro. Quanto vengono pagati i creatori di contenuti nel 2022? Come abbiamo sottolineato all’inizio di questo articolo, la creazione di contenuti può variare notevolmente. Ciò rende difficile individuare esattamente quanto sarebbe lo stipendio medio di un creatore di contenuti senza entrare nei dettagli. Devi anche considerare le tariffe del mercato locale, il mezzo e l'argomento. E, se decidi di inserirti in una nicchia all'interno di un settore specifico, puoi aumentare le tariffe. Glassdoor afferma che il creatore di contenuti canadese medio guadagna 47.830 dollari all'anno; per gli Stati Uniti è $ 48.082. Tuttavia, ZipRecruiter è leggermente più alto a $ 50.837 per un creatore di contenuti con sede negli Stati Uniti. Ma è un concetto piuttosto ampio e piattaforme diverse hanno gamme di pagamento diverse per i creatori. YouTube, ad esempio, ti pagherà tra $ 0,01 e $ 0,03 per la visualizzazione di un annuncio. Ciò significa che puoi guadagnare circa $ 18 per 1.000 visualizzazioni. Lo stipendio medio di uno YouTuber per quelli con almeno 1 milione di abbonati, secondo MintLife , è di $ 60.000 all'anno. I creatori di contenuti di maggior successo guadagnano grazie alle sponsorizzazioni dei marchi. Questi possono aumentare drasticamente il tuo stipendio. Il popolare YouTuber MrBeast, ad esempio, ha guadagnato 54 milioni di dollari nel 2021 . Le partnership con i marchi su TikTok possono fruttarti $ 80.000 e oltre. Su Instagram, i macro-influencer (oltre un milione di follower) possono guadagnare da 10.000 a più di 1 milione di dollari per post. I micro-influencer (10.000-50.000 follower) cercano tra i 100 e i 500 dollari per post. E, se stai guadagnando soldi su piattaforme come TikTok o Instagram, potresti anche creare un account Patreon . Con Patreon puoi convertire follower in abbonati e monetizzare ulteriormente il tuo marchio. Se sei un micro-influencer, potrebbero trattarsi di circa $ 50-$ 250 in più al mese. Come diventare un creatore di contenuti: 4 passaggi I percorsi verso le diverse posizioni possono differire, ma esiste un processo generale che puoi seguire per diventare un creatore di contenuti sui social media. Ecco quattro passaggi su come diventare un creatore di contenuti. Passaggio 1: sviluppa le tue abilità Probabilmente hai già un'idea di che tipo di creatore di contenuti vuoi essere. Ora devi solo affinare o sviluppare le tue capacità. Prova a esercitarti per i marchi che conosci e ami. Supponiamo che tu voglia diventare un copywriter, per esempio. Prova a eseguire un finto brief creativo per mostrare le tue abilità. Puoi scrivere una descrizione del prodotto, un post sui social media e un titolo per promuovere il lancio di una nuova scarpa. Oppure, se vuoi diventare un grafico, potresti creare una finta pubblicità per promuovere il lancio della scarpa. Puoi continuare a sviluppare le tue competenze attraverso i corsi. Esistono moltissimi corsi online che ti guideranno attraverso diversi tipi di creazione di contenuti. Oppure contatta altri creatori di contenuti di cui ammiri il lavoro. Chiedi loro consigli su come hanno sviluppato le loro competenze o (se sono disposti a farlo) di guardare il tuo lavoro e fornire feedback. Passaggio 2: crea un portafoglio Una volta che hai iniziato a sviluppare queste competenze, è il momento di mostrare il tuo lavoro. Crea un portfolio online per condividere alcuni dei tuoi migliori campioni con potenziali clienti o datori di lavoro. Hai appena iniziato e non hai nulla da mostrare? Condividi del lavoro speculativo (che significa semplicemente "inventare qualcosa"). Oppure, se hai creato qualcosa di degno di nota mentre sviluppavi le tue capacità, puoi pubblicarlo. Il tuo portafoglio non deve essere sofisticato. Puoi persino ospitarli gratuitamente su Squarespace o Wix. Anche se stai costruendo il tuo marchio personale come influencer e non, ad esempio, come videografo, un portfolio è uno strumento utile. Vuoi attirare i brand che vogliono collaborare con te? Mostra loro come hai collaborato con altri marchi in passato. Passaggio 3: iniziare a spacciare Puoi trovare potenziali clienti quasi ovunque. Inizia creando reti o contattando offerte di lavoro o annunci necessari ai freelance. Potresti anche provare a perseguire le opportunità che vedi nella tua vita quotidiana. Forse c'è un sito web che hai notato che necessita di nuovi banner pubblicitari. In qualità di graphic designer in crescita, potresti inviare loro un'e-mail a freddo e presentare i tuoi servizi. Ecco cinque idee per trovare un nuovo lavoro: Unisciti a quanti più gruppi Facebook freelance puoi. I clienti potrebbero pubblicare il lavoro necessario oppure potresti creare preziosi rapporti professionali. Pubblica il tuo portfolio o la tua presentazione negli spazi online pertinenti. Se sei specializzato in fotografia di viaggio, cerca gruppi di viaggio online. I gruppi Slack di content marketing sono un ottimo posto per fare rete. Cerca i sottotitoli Reddit pertinenti come r/copywriting . Sii attivo su LinkedIn e crea post con parole chiave pertinenti al tuo settore e al tuo titolo. Passaggio 4: ricevi il pagamento Stabilire un prezzo quando hai appena iniziato può essere difficile. Dai un'occhiata alla media del tuo mercato per avere un'idea di quanto addebitano gli altri nella tua fascia di esperienza. Cerca di non svendirti all'inizio! Se stai cercando di essere assunto internamente presso un'azienda come creatore di contenuti, ricerca la media del settore per la tua posizione. In questo modo, puoi eliminare posizioni lavorative con stipendi troppo alti (le aspettative potrebbero andare oltre le tue competenze) e troppo bassi (vieni pagato quanto vali). Se stai cercando di lavorare come freelance, assicurati di aver firmato contratti scritti con i tuoi clienti. Includi i termini di pagamento e le penalità per i ritardi di pagamento. Segui questi quattro passaggi e avrai il nostro voto come prossimo creatore di contenuti dell'anno! Cosa dovrebbe esserci nel tuo curriculum come creatore di contenuti? Che tu stia lavorando come freelance o cercando una posizione interna, il curriculum di un creatore di contenuti ti aiuta ad avere un aspetto professionale. I clienti freelance a volte ne chiederanno uno insieme al tuo portafoglio, quindi è meglio essere pronti. In qualità di creatore di contenuti, vorrai includere nel tuo curriculum solo informazioni pertinenti sul lavoro per cui ti stai candidando. Ciò significa che probabilmente non vorrai includere il lavoro estivo part-time che hai svolto come lavatore di cani. (A meno che parte di quel lavoro non includesse la pubblicazione di adorabili foto di cuccioli) Se il tuo curriculum sembra un po' scarno, potrebbe essere il momento di completare un po' di lavoro di volontariato. Chiedi nella tua comunità locale un'organizzazione degna con cui puoi fare volontariato. Questo ti darà un lavoro di creatore di contenuti da aggiungere. Se non sai cosa dire sul tuo curriculum, cerca le descrizioni dei lavori di creatore di contenuti simili al lavoro che desideri. Questi saranno pieni di parole chiave utili che puoi includere nel tuo curriculum. Nell'esempio sopra, potremmo estrarre "creatore di content marketing" e "creazione e gestione di contenuti su tutti i canali". Assicurati solo di avere l'esperienza o la conoscenza per abbinare quelle parole chiave! Cos'è un kit per la creazione di contenuti? I kit per la creazione di contenuti variano a seconda di dove li ottieni. Ma l’idea è quella di fornire ai creatori di contenuti tutto ciò di cui hanno bisogno per produrre contenuti di qualità in modo efficiente. Il kit di un social media manager o di un copywriter potrebbe includere modelli e calendari editoriali. Se sei un esperto di email marketing o un web designer, il tuo kit potrebbe includere una libreria di foto e video. Se sei un vlogger o uno streamer, un kit di contenuti che ti interesserebbe potrebbe includere una fotocamera, un treppiede e una memory stick. I kit per creatori non sono troppo difficili da trovare. I marchi di fotocamere, ad esempio, hanno notato il potenziale del mercato e hanno iniziato a creare kit per la creazione di contenuti. Il kit per la creazione di contenuti Canon EOS m200 include la maggior parte delle cose di cui potresti aver bisogno come streamer di successo. Detto ciò, ora sai praticamente tutto su i parametri da seguire per non sbagliare o quanto meno per addrizzare il tiro durante il tuo percorso sui Social Media. Sperando che questo Post sia stato utile e soprattutto che ti possa permettere di fare un buon lavoro grazie alle nozioni che ti abbiamo dato, sappi che per qualsiasi Info e delucidazione noi ci siamo e siamo lieti di darti una mano. Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti FONDAMENTALE!!! Quello che stai per leggere è tutto vero ed è fondamentale per la tua Azienda! Si perchè è veramente raro che tu possa trovare quanto scritto...e lo sai benissimo. E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE INTEGRANTE DEL TUO PROGETTO. NOI! PROFESSIONISTI CHE SAPPIANO DARE IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON AGENZIE CHE TI TRATTANO COME UN NUMERO IN MANIERA FREDDA! E BASTA SPENDERE CIFRE ESORBITANTI!!! SAPPI CHE QUEI "MARKETTARI" TI STANNO FREGANDO! TUTTA QUELLA MOLE ECONOMICA NON E' GIUSTIFICABILE PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! 🚀🚀🚀 ML
- GUIDA 2023 SU COME FARE ANALISI DELLA CONCORRENZA SUI SOCIAL MEDIA
I migliori strumenti di analisi della concorrenza sui social media ti aiutano a identificare le lacune nella tua strategia e a rimanere un passo avanti rispetto a tutti gli altri. Di cosa parliamo in questo articolo? I vantaggi di eseguire un’analisi della concorrenza sui social media Come eseguire un'analisi della concorrenza sui social media in 4 passaggi Scopri quali marchi simili segue il tuo pubblico Gli strumenti principali di analisi della concorrenza sui social media Come puoi stare al passo con la concorrenza e vincere sui social media? Inizia con un’analisi competitiva sui social media. Ti dirà come ti collochi rispetto agli altri nel tuo settore e farà emergere nuove opportunità e potenziali minacce . Questa guida ti insegnerà come condurre la tua analisi competitiva per i social media elencandoti anche i migliori strumenti di analisi competitiva dei social media. Cos’è l’analisi della concorrenza sui social media? Un'analisi della concorrenza sui social media è un'analisi per scoprire quali sono i punti di forza e di debolezza TUOI e dei tuoi COMPETITOR. È un processo di confronto dei tuoi risultati con quelli dei grandi protagonisti del tuo settore, in modo da poter identificare opportunità di crescita e strategie che non funzionano come dovrebbero. Un’analisi competitiva sui social media, in particolare, ti aiuterà a: Identifica chi sono i tuoi concorrenti sui social media Scopri su quali piattaforme di social media sono presenti Scopri come utilizzano quelle piattaforme Comprendi quanto funzionano le loro strategie social e di contenuto Confronta i tuoi risultati social con quelli della concorrenza Identifica le minacce sociali per la tua azienda Trova le lacune nella tua strategia di marketing sui social media I vantaggi di eseguire un’analisi della concorrenza sui social media Conoscere i tuoi concorrenti non è l’unico motivo per fare un’analisi della concorrenza sui social media. Ti fornirà anche informazioni dettagliate sulla tua attività e sul tuo pubblico (che probabilmente si sovrappone al pubblico dei tuoi concorrenti). Ecco alcuni spunti sorprendenti che un’analisi competitiva sui social media può darti: Benchmark delle prestazioni per la tua attività, come follower medi, tassi di coinvolgimento e share of voice Idee sugli orari migliori per pubblicare sui social media (poiché è probabile che il tuo pubblico sia online nello stesso momento) Una comprensione dei potenziali punti critici del cliente Nuove (e migliori) idee per contenuti che potrebbero entrare in risonanza con il tuo pubblico (o che, al contrario, NON entrano in risonanza con il tuo pubblico e che potresti voler evitare) Una comprensione di come comunicare con il tuo pubblico su determinate piattaforme (ad esempio, casualmente o formalmente) Idee su come differenziare il tuo marchio E altro ancora! Puoi scegliere di fare un rapporto una tantum sui concorrenti sui social media o assumere qualcuno nel tuo team il cui unico compito è tenere traccia dei tuoi concorrenti. La maggior parte delle aziende fa qualcosa di intermedio: un rapporto trimestrale o mensile. Qualunque sia il livello di analisi che sceglierai, le informazioni acquisite saranno preziose. Come eseguire un'analisi della concorrenza sui social media in 4 passaggi Abbiamo suddiviso il processo di conduzione di un'analisi competitiva sui social media in quattro passaggi che funzioneranno per qualsiasi marchio. Passaggio 1. Trova i tuoi concorrenti Identifica le tue parole chiave competitive Probabilmente conosci già alcune delle parole chiave per le quali la tua azienda sta cercando di posizionarsi nei motori di ricerca. Ad esempio, se lavori per un hotel con sede a Manhattan, probabilmente ti concentrerai su parole chiave come "hotel di New York" e "posti migliori in cui soggiornare a Manhattan". Ma se la tua struttura è un boutique hotel con degustazioni serali di vino e arte locale, non sei necessariamente in competizione diretta con l'Holiday Inn. Avere una conoscenza approfondita del tuo inventario di parole chiave ti aiuterà a sviluppare un quadro chiaro di chi stai realmente competendo online. Il Keyword Planner di Google Adwords è un ottimo posto per identificare le parole chiave più pertinenti al tuo marchio. Anche se non fai pubblicità con Google Adwords, questo strumento è gratuito. Per iniziare, utilizza lo strumento per analizzare il tuo sito web. Otterrai un elenco di parole chiave pertinenti, insieme alla media delle ricerche mensili e al livello stimato di concorrenza. Oppure puoi inserire le parole chiave target conosciute nello strumento. Ancora una volta, otterrai un elenco di parole chiave correlate con dati sul volume di ricerca e sulla concorrenza. Utilizza queste parole chiave correlate per restringere la definizione dei tuoi concorrenti, così puoi assicurarti di analizzare le aziende che sono veramente in competizione con la tua. Controlla chi si posiziona per quelle parole chiave su Google Scegli le prime cinque o dieci parole chiave più pertinenti per la tua attività e collegale a Google. Presto avrai un'idea di chi è la tua principale concorrenza online. Presta particolare attenzione ai marchi del tuo settore che pagano per gli annunci Google per ottenere il loro nome sopra i risultati di ricerca organici, poiché stanno investendo i loro soldi dove sono le loro ambizioni di marketing. Anche se non hanno (ancora) un ottimo posizionamento nella ricerca organica, vale la pena controllare come si comportano sui social media. Fai clic sui siti Web di tutti i marchi che sembrano essere potenziali concorrenti. La maggior parte delle aziende si collega ai propri canali social nell'intestazione o nel piè di pagina del proprio sito web. Così facendo potrai dare un'occhiata anche ai loro profili e tenerteli da parte per spiarli bene. Ad esempio, vai su Facebook e inserisci la tua parola chiave nella casella di ricerca. Quindi fare clic su Pagine nel menu in alto. Scopri quali marchi simili segue il tuo pubblico Facebook Audience Insights e Twitter Analytics possono darti alcune buone informazioni su quali altri marchi il tuo pubblico segue su questi social network. Se questi marchi sono simili ai tuoi, vale la pena considerarli come potenziali concorrenti. Per scoprire quali brand il tuo pubblico segue su Facebook: Apri Facebook Audience Insights Scorri verso il basso fino alla pagina principale Potresti scoprire che nessuna delle pagine identificate è rilevante per il tuo settore, ma se lo sono, aggiungile all'elenco dei concorrenti. Su Twitter, invece di controllare tutto il tuo pubblico, puoi verificare a chi sono collegati i tuoi follower principali. Apri Twitter Analytics. Scorri verso il basso fino a ciascuno dei tuoi follower principali negli ultimi mesi Fai clic su Visualizza profilo per ciascun follower principale Fai clic su Seguiti nel loro profilo per visualizzare l'elenco completo degli account che stanno seguendo oppure fai clic su Tweet e risposte per vedere con quali account interagiscono Scegli fino a 5 concorrenti su cui concentrarti A questo punto hai un elenco enorme di potenziali concorrenti, molto più di quanto potresti ragionevolmente includere in un'analisi competitiva approfondita. È tempo di restringere l'elenco ai primi tre-cinque marchi con cui competi più da vicino sui social media. Scegli i marchi che più si avvicinano alla tua nicchia di destinazione. Bonus: ottieni un modello di analisi della concorrenza gratuito e personalizzabile per valutare facilmente la concorrenza e identificare le opportunità per far avanzare il tuo marchio. Passaggio 2. Raccogli informazioni Ora che sai chi sono i tuoi concorrenti, devi sapere cosa stanno facendo sui social media. Fai clic sui social network di ciascuno dei marchi che hai identificato come principali concorrenti. Come accennato in precedenza, di solito puoi trovare questi collegamenti nell'intestazione o nel piè di pagina del loro sito web. Prendi nota di quanto segue: Su quali social sono presenti? Quanto è grande il loro seguito e quanto velocemente sta crescendo? Chi sono i loro follower più importanti? Quanto spesso pubblicano? Qual è il loro tasso di coinvolgimento? Qual è la loro share of voice sui social? Quali hashtag usano più spesso? Quanti hashtag usano? Puoi trovare molte di queste informazioni semplicemente facendo clic sui profili social della concorrenza. Per una raccolta dati più semplificata, consulta gli strumenti di analisi menzionati di seguito. Non dimenticare di tenere traccia di tutte queste cose anche per i tuoi canali social. Questo ti aiuterà con la tua analisi nel passaggio successivo. Passaggio 3. Esegui un'analisi SWOT Ora che hai raccolto tutti questi dati, è il momento di analizzarli in un modo che ti aiuti a capire dove ti trovi rispetto alla concorrenza. Nell'ambito di questa analisi, cercherai anche potenziali modi per migliorare la tua strategia e potenziali pericoli a cui prestare attenzione lungo il percorso. Un'analisi SWOT è un ottimo strumento per aiutarti a pensare chiaramente a tutte queste informazioni. In un'analisi SWOT, dai uno sguardo approfondito alla tua attività e alla concorrenza per identificare: S – Punti di forza W – Punti deboli O – Opportunità T – Minacce La cosa importante da sapere è che i punti di forza e di debolezza coinvolgono fattori interni al tuo marchio. Fondamentalmente, queste sono le cose che stai facendo bene e le aree in cui potresti migliorare. Le opportunità e le minacce si basano su fattori esterni: cose che accadono nel tuo ambiente competitivo di cui devi essere consapevole. Ecco alcuni elementi da elencare in ciascun quadrante del modello SWOT. Punti di forza Elenca le metriche per le quali i tuoi numeri sono più alti rispetto alla concorrenza. Punti deboli Elenca le metriche per le quali i tuoi numeri sono in ritardo rispetto alla concorrenza. Queste sono le aree su cui dovrai concentrarti per migliorare attraverso test e modifiche alla tua strategia sui social media . Tieni presente che potresti avere sia punti di forza che di debolezza per ciascun social network. Ad esempio, forse il numero dei tuoi follower su Facebook è superiore a quello dei tuoi concorrenti, ma hanno una crescita dei follower migliore. O forse hai meno follower su Instagram ma un maggiore coinvolgimento. Sii piuttosto specifico qui, perché queste distinzioni ti aiuteranno a identificare le tue opportunità e minacce. Opportunità Ora che puoi vedere a colpo d'occhio la tua posizione rispetto alla concorrenza, puoi identificare potenziali opportunità da sfruttare. Queste opportunità potrebbero essere aree in cui ritieni di poter migliorare rispetto alla concorrenza sulla base delle informazioni che hai già raccolto, oppure potrebbero essere basate su cambiamenti previsti o recenti nel mondo dei social media. Minacce Come le opportunità, le minacce provengono dall'esterno dell'organizzazione. Per avere un’idea precisa delle minacce imminenti, dai un’occhiata ai numeri relativi alla crescita o a qualsiasi cosa che indichi un cambiamento nel tempo. Ad esempio, un concorrente piccolo ma con un elevato tasso di crescita dei follower potrebbe rappresentare una minaccia maggiore di un grande concorrente con una crescita stagnante. Questa è un’altra area in cui devi tenere d’occhio il settore in generale per i cambiamenti imminenti che potrebbero influenzare la tua posizione rispetto ai tuoi concorrenti Passaggio 4. Incorpora i dati più recenti con il monitoraggio dei social media Dovrai rivedere regolarmente la tua analisi competitiva sui social media per mantenerla aggiornata. Rendilo una parte regolare del tuo reporting e revisione trimestrale o annuale. Ciò significa che avrai bisogno di una fornitura costante di informazioni aggiornate. Mettere in atto una solida strategia di monitoraggio dei social media ti fornirà i dati in tempo reale da incorporare nella tua prossima analisi. Questa è una strategia particolarmente utile per identificare potenziali opportunità e minacce. Di seguito esamineremo alcuni strumenti che puoi utilizzare per il monitoraggio dei social media. Fondamentalmente, si tratta di essere consapevoli delle conversazioni sociali che coinvolgono il tuo marchio, i tuoi concorrenti e il tuo settore. Registra tutte le informazioni o gli eventi importanti che scopri attraverso il monitoraggio dei social media nella colonna Note del tuo modello di analisi competitiva e incorporali nelle opportunità e minacce riviste durante la prossima revisione. Gli strumenti di analisi della concorrenza sui social media Inutile elencare la miriade di app o Tool che ci sono a nostra disposizione, sarebbe alla fine una scelta strettamente soggettiva, io potrei preferirne una piuttosto che un'altra rispetto a te, perciò... Il consiglio che ti di do e di andare a scrivere direttamente al caro e buon vecchio zio Google quello che ti serve. E quello che ti serve è un'App o Tool in grado di fare: 1. Analisi competitiva Che tu stia eseguendo un'analisi competitiva completa o semplicemente cercando ispirazione, devi ottenere una visione chiara dei tuoi punti di forza e di debolezza, oltre a informazioni utili sui post più importanti, sugli hashtag e sui tipi di contenuti nella tua nicchia. Diversi report sulla concorrenza, tra cui: Panoramica , dove puoi vedere il numero di post pubblicati da te e dai tuoi concorrenti nonché la frequenza di pubblicazione di ogni account, il coinvolgimento medio, il numero di follower e il pubblico tasso di crescita. Performance dei post , dove puoi rivedere i post principali tuoi e dei tuoi concorrenti e ordinare i risultati in base a Mi piace, commenti e coinvolgimento e trarre rapidamente ispirazione su cosa pubblicare successivamente. Performance per tipo di post , dove puoi scoprire quali tipi di post (foto, video, caroselli o Reels) sono più apprezzati dal pubblico di ciascun brand Post Length , dove puoi scoprire quanti caratteri e hashtag, in media, i tuoi concorrenti utilizzano nei loro post. 2. Benchmarking del settore Se vuoi vedere come si modellano i tuoi risultati rispetto al tuo settore nel suo complesso (piuttosto che ai singoli concorrenti), questo è lo strumento perfetto per te. Ci sono programmi dove puoi confrontare i tuoi risultati con le statistiche sulla performance media nel tuo settore. Puoi impostare intervalli di tempo personalizzati, passare da una rete all'altra ( Instagram, Facebook, Twitter, LinkedIn e TikTok ) e cercare benchmark per le seguenti metriche: Impressioni del profilo Portata del profilo Seguaci Tasso di crescita del pubblico Tasso di coinvolgimento Il video viene riprodotto Frequenza di pubblicazione Clic Azioni 3. Share of voice La share of voice sui social misura quanto le persone parlano del tuo brand online rispetto a quanto parlano dei tuoi concorrenti. Questa è una delle metriche che dovresti monitorare nel tuo modello di analisi competitiva sui social media. 4 . Menzionelitici Mentionlytics è uno strumento di monitoraggio dei social media ottimo anche per eseguire un'analisi competitiva sui social media. Puoi scoprire tutto quello che si dice sul tuo brand, sui tuoi concorrenti o su qualsiasi parola chiave su Twitter, Instagram, Facebook, Youtube, Pinterest e tutte le fonti web (notizie, blog, ecc.). Inoltre, ha una pratica funzione di “analisi del sentiment”, così puoi vedere non solo cosa viene detto sui tuoi concorrenti, ma anche come viene detto. This is the End Detto ciò, ora sai praticamente tutto, come poter analizzare al meglio la concorrenza e ciò che è in voga sui social media. Tutto ciò che ti serve per addrizzare al meglio la mira senza perdite di tempo e riducendo al minimo gli errori (che è giusto che si facciano, Roma non si è fatta in un giorno ma poi bisogna sempre migliorare e migliorare). Sperando che questo Post sia stato utile e soprattutto che ti possa permettere di fare un buon lavoro grazie alle nozioni che ti abbiamo dato, sappi che per qualsiasi Info e delucidazione noi ci siamo e siamo lieti di darti una mano. Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti FONDAMENTALE!!! Quello che stai per leggere è tutto vero ed è appunto fondamentale per la tua Azienda! Si perchè è veramente raro che tu possa trovare quanto scritto e lo sai benissimo. E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE INTEGRANTE DEL TUO PROGETTO. NOI! PROFESSIONISTI CHE SAPPIANO DARE IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON AGENZIE CHE TI TRATTANO COME UN NUMERO IN MANIERA FREDDA! E BASTA SPENDERE CIFRE ESORBITANTI!!! 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- COME CREARE IL TUO CLIENTE IDEALE, FONDAMENTALE PER LA STRATEGIA MARKETING
Definire un personaggio dell'acquirente, chiamato anche personaggio del cliente, personaggio del pubblico o personaggio del marketing, ti aiuterà a individuare il tuo cliente ideale. Di cosa parliamo in questo articolo? Cos'è una buyer persona? Come creare una buyer persona, passo dopo passo Esempi di buyer persona This is the End Da bambino potresti aver avuto un amico immaginario. Anche i professionisti del marketing sui social media li hanno, solo che in questo caso si chiamano buyer personas o audience personas . A differenza del tuo amico immaginario, però, questi personaggi di fantasia non esistono solo per spaventare i tuoi genitori. Sono uno strumento incredibilmente utile per raggiungere il tuo cliente ideale. Le buyer personas ti ricordano di anteporre i desideri e i bisogni del tuo pubblico ai tuoi e ti aiutano a creare contenuti per indirizzare meglio il tuo cliente ideale. Cos'è una buyer persona? Una buyer persona è una descrizione dettagliata di qualcuno che rappresenta il tuo pubblico target . Questo personaggio è fittizio ma si basa su una ricerca approfondita del tuo pubblico esistente o desiderato. Potresti anche sentirlo chiamare personaggio del cliente, personaggio del pubblico o personaggio del marketing. Non puoi conoscere ogni cliente o potenziale cliente individualmente. Ma puoi creare un personaggio cliente per rappresentare la tua base di clienti. (Detto questo: poiché diversi tipi di clienti possono acquistare i tuoi prodotti per motivi diversi, potrebbe essere necessario creare più di un personaggio dell'acquirente.) Darai a questa persona dell'acquirente un nome, dettagli demografici, interessi e tratti comportamentali. Comprenderai i loro obiettivi, i punti critici e i modelli di acquisto. Se lo desideri, puoi anche dare loro un volto utilizzando fotografie o illustrazioni stock, perché forse è importante per il tuo team dare un volto a un nome. Fondamentalmente, vuoi pensare e parlare di questo cliente modello come se fosse una persona reale . Ciò ti consentirà di creare messaggi di marketing mirati specificamente a loro. Tenere a mente il tuo buyer persona (o i tuoi personaggi ) mantiene la voce e la direzione di tutto coerente, dallo sviluppo del prodotto alla voce del tuo marchio fino ai canali social che utilizzi. Perché utilizzare un buyer o un audience persona? Le buyer personas ti mantengono concentrato sull'affrontare le priorità dei clienti invece che sulle tue. Pensa alle tue buyer personas ogni volta che prendi una decisione sulla tua strategia di marketing sociale (o sulla strategia di marketing complessiva). Una nuova campagna risponde alle esigenze e agli obiettivi di almeno uno dei tuoi acquirenti personas? In caso contrario, hai buone ragioni per riconsiderare il tuo piano, non importa quanto possa essere entusiasmante. Una volta definiti i tuoi buyer personas, puoi creare post organici e annunci social che parlano direttamente ai clienti target che hai definito. La pubblicità social , in particolare, offre opzioni di targeting social incredibilmente dettagliate che possono mostrare il tuo annuncio esattamente alle persone giuste. Costruisci la tua strategia social basandoti sull'aiutare i tuoi personaggi a raggiungere i loro obiettivi e costruirai un legame con i clienti reali che rappresentano. Si tratta di creare fedeltà e fiducia al marchio per, in definitiva, semplificare il processo di vendita. Come creare una buyer persona che ci porta al cliente ideale, passo dopo passo La tua buyer persona dovrebbe basarsi su dati reali e obiettivi strategici. Ecco come creare un cliente immaginario che si adatti perfettamente al tuo marchio nel mondo reale. 1. Fai una ricerca approfondita sul pubblico È tempo di scavare in profondità. Chi sono i tuoi clienti esistenti? Chi è il tuo pubblico social? A chi si rivolgono i tuoi concorrenti? Compila i dati sul pubblico, fai un'analisi dei Socail Media(in particolare Facebook Audience Insights ), dal database dei clienti e da Google Analytics per restringere il campo a dettagli come: Età Posizione Lingua Potere e modelli di spesa Interessi Sfide Fase della vita Per il B2B: la dimensione delle imprese e chi prende le decisioni di acquisto È anche una buona idea assicurarti di comprendere quali canali social utilizza il tuo pubblico . Scopri dove trascorrono già del tempo online, utilizzando strumenti come Hootsuite Insights Powered by Brandwatch , Keyhole.co e Google Analytics . Puoi anche individuare a chi si rivolgono i concorrenti utilizzando strumenti come Buzzsumo Per strategie più dettagliate, consulta il nostro post completo su come condurre ricerche sulla concorrenza utilizzando gli strumenti social. 2. Identificare gli obiettivi e i punti critici del cliente Gli obiettivi del tuo pubblico potrebbero essere personali o professionali, a seconda del tipo di prodotti e servizi che vendi. Cosa motiva i tuoi clienti? Qual è il loro obiettivo finale? D’altro canto ci sono i loro punti dolenti. Quali problemi o fastidi stanno cercando di risolvere i tuoi potenziali clienti? Cosa li trattiene dal successo? Quali ostacoli incontrano nel raggiungere i loro obiettivi? Il tuo team di vendita e il reparto di assistenza clienti sono ottimi modi per trovare risposte a queste domande, ma un'altra opzione chiave è impegnarsi in qualche ascolto sociale e analisi del sentiment sui social media . L'impostazione di flussi di ricerca per monitorare le menzioni del tuo marchio, dei tuoi prodotti e dei tuoi concorrenti ti offre uno sguardo in tempo reale su ciò che le persone dicono di te online. Puoi scoprire perché amano i tuoi prodotti o quali parti dell'esperienza del cliente semplicemente non funzionano. 3. Comprendi come puoi aiutare Ora che conosci gli obiettivi e le difficoltà dei tuoi clienti, è tempo di pensare a come puoi aiutarli. Ciò significa pensare oltre le sole caratteristiche e analizzare i reali vantaggi del tuo prodotto o servizio. Una caratteristica è ciò che è o fa il tuo prodotto. Un vantaggio è il modo in cui il tuo prodotto o servizio rende la vita del tuo cliente più facile o migliore. Considera le principali barriere all'acquisto del tuo pubblico e a che punto si trovano i tuoi follower nel loro percorso di acquisto? E poi chiediti: come possiamo aiutarti? Cattura la risposta in una frase chiara. 4. Crea i tuoi buyer personas Raccogli tutte le tue ricerche e inizia a cercare caratteristiche comuni. Raggruppando insieme queste caratteristiche, avrai le basi dei tuoi clienti unici. Dai al tuo acquirente un nome, un titolo professionale, una casa e altre caratteristiche distintive. Vuoi che il tuo personaggio sembri una persona reale. Ad esempio, supponiamo che tu identifichi un gruppo principale di clienti come donne di città di 40 anni, di successo professionale, senza figli e con una passione per gli ottimi ristoranti. Il tuo personaggio acquirente potrebbe essere "Haley di grande successo". Ha 41 anni. Va a lezione di spinning tre volte a settimana. Vive a Toronto ed è la fondatrice della sua società di pubbliche relazioni. Possiede una Tesla. Lei e il suo partner fanno due vacanze internazionali all'anno e preferiscono soggiornare in boutique hotel. È membro di un club del vino. Hai capito: questo non è solo un elenco di caratteristiche. Questa è una descrizione dettagliata e specifica di un potenziale cliente. Ti consente di pensare al tuo futuro acquirente in modo umano, quindi non sono solo una raccolta di dati. Queste cose potrebbero non essere necessariamente vere per ogni acquirente del tuo pubblico, ma aiutano a rappresentare un archetipo in modo tangibile. Punta alla quantità di informazioni che ti aspetteresti di vedere su un sito di incontri (anche se non dimenticare di includere punti critici... che non necessariamente volerebbero su Bumble). Mentre sviluppi i personaggi dei tuoi clienti, assicurati di descrivere chi è ogni personaggio adesso e chi vuole essere. Ciò ti consente di iniziare a pensare a come i tuoi prodotti e servizi possono aiutarli a raggiungere quel luogo di ambizione. Esempi di buyer persona I marchi possono creare e condividere le proprie buyer personas con il team in una varietà di modi diversi. Potrebbe essere un elenco di punti elenco; potrebbe essere una storia robusta, composta da più paragrafi. Potrebbe includere una foto o un'illustrazione d'archivio. Non esiste un modo sbagliato di formattare questi documenti di riferimento: fallo in qualunque modo aiuti il tuo team a comprendere meglio i tuoi clienti (e i personaggi target). Una mamma attenta alla bellezza e amante delle riviste di nome Karla Ecco un esempio del designer UX James Donovan . Rafforza la personalità dell'acquirente per una cliente immaginaria di nome Karla Kruger, compresi i dettagli sul suo lavoro, la sua età e i suoi dati demografici e, naturalmente, i suoi punti deboli e i suoi obiettivi. Ha 41 anni ed è incinta e abbiamo dettagli vividi sulle sue preferenze sui prodotti e sulla routine di bellezza. La cosa interessante di questo esempio è che include anche il suo consumo di media e i suoi marchi preferiti. I dettagli sono fondamentali per dare vita alla personalità del cliente, quindi sii specifico! Qui vediamo anche dove “Karla” rientra nei vari spettri di fedeltà alla marca, influenza sociale e sensibilità al prezzo. Se è importante conoscere questo tipo di dettagli sul tuo cliente, cerca tali informazioni nella fase di ricerca e includile nel tuo modello di persona! Un cuoco casalingo di periferia fedele al marchio Questo esempio di Survey Monkey di una buyer persona dà vita a un analista di dati immaginario. Apprendiamo la sua educazione e dove vive, ma anche i suoi interessi e le sue passioni: le piace cucinare e viaggiare, apprezza le sue relazioni ed è fedele al marchio. Se questo fosse il cliente prototipo della tua azienda, che impatto avrebbe sulla tua strategia di marketing o sulle offerte di prodotti? Avere una buyer personas chiaramente definita aiuta a inquadrare ogni decisione che prendi. This is the End Detto ciò, ora sai praticamente tutto e come poter fare per creare la tua Buyer persona che ti porterà mano mano ad analizzare sempre più ed al meglio il tuo cliente ideale. Sperando che questo Post sia stato utile e soprattutto che ti possa permettere di fare un buon lavoro grazie alle nozioni che ti abbiamo dato, sappi che per qualsiasi Info e delucidazione noi ci siamo e siamo lieti di darti una mano. Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti FONDAMENTALE!!! Quello che stai per leggere è tutto vero ed è appunto fondamentale per la tua Azienda! Si perchè è veramente raro che tu possa trovare quanto scritto e lo sai benissimo. E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE INTEGRANTE DEL TUO PROGETTO. NOI! PROFESSIONISTI CHE SAPPIANO DARE IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON AGENZIE CHE TI TRATTANO COME UN NUMERO IN MANIERA FREDDA! E BASTA SPENDERE CIFRE ESORBITANTI!!! SAPPI CHE QUEI "MARKETTARI" TI STANNO FREGANDO! TUTTA QUELLA MOLE ECONOMICA NON E' GIUSTIFICABILE PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! 🚀🚀🚀 ML
- COME FUNZIONANO GLI ALGORITMI DEI SOCIAL MEDIA
Scopri cosa sono, come funzionano gli algoritmi dei social media e come navigare tra i segnali di ranking di ciascuna piattaforma per far vedere i tuoi contenuti. Di cosa parliamo in questo articolo? Cos’è un algoritmo dei social media? Spiegato l'algoritmo di ogni piattaforma social Come far funzionare gli algoritmi dei social media per te: 7 suggerimenti This is the End Gli algoritmi dei social media sono la spina dorsale di tutti i social network. Esistono per ordinare l'enorme volume di contenuti pubblicati ogni giorno e mostrare a ciascun utente il contenuto con cui è più probabile che interagisca. Non è mai una buona idea provare a ingannare un algoritmo sui social media, ma comprendere i segnali di ranking più importanti può darti un vantaggio strategico rispetto ai tuoi concorrenti. Continua a leggere per una carrellata dei segnali di ranking più importanti di ciascuna piattaforma principale e i consigli degli esperti su come far risaltare i tuoi post sui social, non solo per gli utenti, ma anche per gli algoritmi social. Cos’è un algoritmo dei social media? Un algoritmo dei social media è un insieme di regole e segnali che classifica automaticamente i contenuti su una piattaforma social in base alla probabilità che ogni singolo utente dei social media gli apprezzi e interagisca con esso. Gli algoritmi sono il motivo per cui non esistono due utenti che vedranno esattamente gli stessi contenuti social, anche se seguono tutti gli stessi account. Come funzionano gli algoritmi dei social media? C'è un motivo per cui il feed utente principale di TikTok si chiama Pagina For You . Si tratta di contenuti selezionati appositamente per te , in base al modo in cui hai interagito con l'app in passato. Ma, ovviamente, non c’è nessun essere umano seduto dietro una scrivania che inserisce contenuti nel feed di ciascun utente TikTok. (Che lavoro sarebbe!) Invece, quelle raccomandazioni sono fatte da algoritmi. L'algoritmo di ogni piattaforma di social media è diverso, ma si basano tutti sull'apprendimento automatico e su una serie di fattori chiamati segnali di ranking. Questi sono esattamente ciò che sembrano: segnali utilizzati per classificare il valore di ogni singolo contenuto per ogni singolo utente. I segnali di posizionamento sono personalizzati perché spesso si basano sulle tue precedenti interazioni con l'app. Esempi di algoritmi per i social media Per mostrare gli algoritmi in azione, ecco alcuni esempi di come funzionano nei miei feed di social media. Facebook mi mostra un flusso costante di video che rientrano in una categoria che chiamo "l'animale triste diventa felice". Una donna adotta un'ape senza ali. Un cavallo bloccato nel ghiaccio viene salvato da alcuni ragazzi con un camioncino. Un agente di polizia salva dei piccoli di paperi incastrati in una fogna. Non mi è mai piaciuto o seguito specificatamente un account che fornisca questi video, ma ogni volta che ne appare uno come video suggerito nel mio feed di notizie, lo guardo fino in fondo. Li condivido spesso tramite Messenger con mia sorella. Il comportamento dice a Facebook che voglio più contenuti di questo tipo e, ragazzi, funziona. L'algoritmo di Instagram, d'altra parte, mi fornisce un flusso ininterrotto di decorazioni per la casa e piante d'appartamento vintage/boho. In questo caso, ho seguito alcuni account basati sui post suggeriti. Quel segnale di rinforzo dice all'algoritmo di fornire ancora più contenuti dello stesso tipo nel mio feed, e non ne sono arrabbiato. A volte Instagram ti dice persino perché ti sta suggerendo un post specifico, in base a qualcosa che ti è piaciuto, seguito o guardato. Finora hai visto come gli algoritmi sono influenzati dal comportamento dell'utente. Nelle prossime sezioni parleremo di come i creatori di xcontent possono “comunicare” con gli algoritmi che alimentano i social media (e aiutare gli algoritmi a far conoscere i loro contenuti a più utenti). Spiegato l'algoritmo di ogni piattaforma social Ora che sai cosa sono gli algoritmi dei social media e come funzionano, diamo un'occhiata ad alcuni dei segnali di ranking specifici per ciascuna piattaforma social. Non potremo mai conoscere tutti i dettagli dell'algoritmo di una piattaforma: questo è il loro segreto. Ma ne sappiamo abbastanza per apportare alcune modifiche significative alla tua strategia di contenuto in modo che gli algoritmi funzionino per te, piuttosto che contro di te. Ecco i segnali di ranking conosciuti più importanti per ciascuna piattaforma social. 1. Algoritmo di Instagram Segnali di ranking Instagram noti: Le relazioni contano. È più probabile che tu veda i contenuti delle persone che segui, con cui invii messaggi o con cui interagisci in altro modo. Per i brand, ciò significa che è fondamentale incoraggiare e rispondere al coinvolgimento dei follower. Regolano gli interessi. Questo è il motivo per cui ricevo tutto quell'arredamento per la casa e il contenuto delle piante. La pertinenza è fondamentale. La pertinenza si basa su fattori come la tempestività e le tendenze degli argomenti. La popolarità esplode. Il livello e la velocità di interazione con un post e il livello di coinvolgimento con un account in generale segnalano la popolarità, il che può aiutare i contenuti ad arrivare alla pagina Esplora . Sebbene questi segnali sembrino piuttosto semplici, Instagram è noto per i frequenti aggiornamenti dell’algoritmo. Ma c'è un metodo per questa follia. L'algoritmo di Instagram è in continua evoluzione ed è un algoritmo difficile che tutti i professionisti del social marketing sperano di hackerare. Lo stesso capo di Instagram Adam Mosseri ha affermato che la piattaforma si sta concentrando principalmente sui video, quindi se di recente hai notato un aumento delle visualizzazioni di Reels, questo potrebbe essere il motivo! Ti consigliamo di tenere il passo con gli aggiornamenti video settimanali di Adam per rimanere aggiornato sulle nuove funzionalità e suggerimenti su ciò che preferisce l'algoritmo di Instagram. 2. Algoritmo TikTok Segnali di ranking TikTok noti: Interazioni precedenti. Ciò include segnali come account seguiti e nascosti o contenuti con cui hai interagito o contrassegnati come non interessanti. Comportamento nella scheda Scopri. Questo fattore analizza le caratteristiche del contenuto come didascalie, suoni, effetti e argomenti di tendenza. Posizione e lingua. Potrebbero essere preferiti i contenuti del tuo Paese o nella tua lingua. Tendenze . L'utilizzo di suoni ed effetti di tendenza può aiutarti a rendere i tuoi contenuti più rilevabili. TikTok dovrebbe sembrare TikTok . Utilizza funzionalità native come effetti, suoni e trattamenti di testo. Il conteggio dei follower NON ha importanza. La vera distinzione di TikTok è che il conteggio dei follower NON è un segnale di ranking. L'algoritmo di TikTok è particolarmente importante da comprendere perché, a differenza della maggior parte delle piattaforme social, TikTok è progettato per far emergere nuovi contenuti anziché mostrare contenuti di persone che già segui. "Un buon modo per scoprire se l'algoritmo TikTok favorisce i tuoi contenuti è controllare la percentuale di utenti che hanno visto i tuoi video sulla loro pagina For You". Un numero elevato significa che l'algoritmo ti sta aiutando a farti scoprire da un pubblico più ampio inserendo i tuoi video nel loro feed home. 3. Algoritmo di Facebook Segnali di ranking di Facebook conosciuti: Connessioni Facebook. Il tuo feed sarà riempito principalmente con contenuti di persone e Pagine che segui e con cui interagisci. Tipo di contenuto. Gli utenti che guardano video ottengono più video. Gli utenti che interagiscono con le foto ottengono più foto e così via. Livello di coinvolgimento. I post popolari, con molto coinvolgimento, hanno maggiori probabilità di essere potenziati dall’algoritmo, soprattutto se il coinvolgimento proviene da persone con cui già interagisci. Qualità dei contenuti. Facebook descrive questa categoria generale di segnali di ranking con termini come “significativo”, “informativo”, “accurato” e “autentico”. 4. Algoritmo di YouTube Segnali di ranking di YouTube conosciuti: Prestazioni video. I video più popolari ottengono più amore per l'algoritmo. Questo viene misurato attraverso parametri come durata di visualizzazione, Mi piace, Non mi piace e percentuale di clic. Guarda la storia. YouTube consiglia contenuti simili a quelli che gli spettatori hanno guardato in precedenza. Contesto. È probabile che i video correlati all'argomento o che vengono spesso guardati insieme vengano visualizzati nei "video suggeriti". Come TikTok, YouTube riguarda meno chi segui e più ciò che l'algoritmo ti offre da guardare. Nel 2018, il 70% del tempo di visualizzazione di YouTube era basato sui consigli dell'algoritmo e, dal 2022, la home page e i video suggeriti sono le principali fonti di traffico della maggior parte dei canali . 5. Algoritmo di LinkedIn Segnali di ranking LinkedIn noti: Qualità della posta. L'algoritmo di LinkedIn esegue un ordinamento iniziale per contrassegnare i contenuti come spam, di bassa o alta qualità. Puoi indovinare a quale dovresti mirare. Fidanzamento anticipato. L'algoritmo di LinkedIn utilizza il coinvolgimento iniziale come test di qualità secondario prima di spingere ulteriormente il contenuto. Collegamenti LinkedIn. Le connessioni più strette vedono più contenuti, mentre le pagine, i gruppi e gli hashtag seguiti dalle persone vengono utilizzati per determinare il loro probabile interesse per un argomento. 6. Algoritmo di Twitter Segnali di ranking di Twitter conosciuti: Interazioni dell'utente. Come lo definisce Twitter , "account con cui interagisci frequentemente, Tweet con cui interagisci e molto altro ancora". Attualità. Ciò influisce in particolare su ciò che appare negli argomenti di tendenza o su Cosa sta succedendo. Posizione. Ciò influenzerà anche ciò che vedi in Trends. Popolarità attuale. Quanto coinvolgimento e attività si stanno verificando in relazione a questo argomento/tendenza/tweet in questo momento, soprattutto da parte di persone nella tua rete. 7. Algoritmo di Pinterest Segnali di ranking Pinterest noti: Qualità e proprietà del sito web. Pinterest giudica la qualità di un sito web in base alla popolarità dei Pin che lo collegano e dà priorità ai contenuti del proprietario del sito web. Livelli di coinvolgimento. Valutato sia per i Pin individuali che per l'account del Pinner. Dato che Pinterest funziona in modo leggermente diverso dalle altre piattaforme social, abbiamo un post su Pinterest SEO invece di uno incentrato specificamente sull'algoritmo. Condivide molti dettagli interessanti che puoi utilizzare per rendere i tuoi Pin più rilevabili. Come far funzionare gli algoritmi dei social media per te: 7 suggerimenti Ora sai perché esistono gli algoritmi dei social media e come differiscono tra le piattaforme. Ecco alcuni suggerimenti generali per ottenere punti con gli algoritmi dei social media in generale. 1. Pubblica contenuti pertinenti e di alta qualità La pertinenza e la qualità dei contenuti sono segnali di classificazione per tutti gli algoritmi sociali. Questo perché lo scopo principale degli algoritmi sui social media è mostrare alle persone contenuti che potrebbero interessarle. Avviso spoiler: le persone generalmente non sono interessate a contenuti che possono essere considerati irrilevanti o di bassa qualità. Il significato di “qualità” può variare a seconda della piattaforma. Anche se potresti voler utilizzare una fotocamera di fascia alta per i contenuti del tuo feed Instagram, quasi sicuramente riprenderai i tuoi TikTok su un dispositivo mobile. La qualità significa davvero abbinare il contenuto creato alle aspettative della piattaforma. Sfrutta funzionalità come adesivi e suoni per sfruttare al massimo ogni strumento social. La pertinenza può variare anche in base alla piattaforma, ma si tratta sempre di comprendere il pubblico di destinazione e creare contenuti che attirino specificamente il suo pubblico. 2. Mantieni ciò che prometti Il clickbait era un vero problema agli albori dei social media. Di conseguenza, tutte le piattaforme hanno addestrato i propri algoritmi a sottovalutare essenzialmente i contenuti che appaiono fuorvianti o contenenti spam. Assicurati che titolo, didascalia e hashtag siano accurati e chiari. 3. Comprendere le tendenze Gli argomenti di tendenza mantengono le persone attive e coinvolte, quindi le piattaforme social vogliono offrire più contenuti di questo tipo. Non vuoi saltare su ogni tendenza che arriva. Ma se emerge qualcosa con un potenziale reale per allinearsi al messaggio del tuo marchio, vale la pena coinvolgere alcune delle tue migliori menti sociali. Utilizza strumenti come Google Trends per vedere cosa è di tendenza online in generale e un programma di ascolto sociale per capire cosa sta succedendo nello specifico nel tuo settore. Cerca anche modi per incorporare suoni ed effetti di tendenza per video di breve durata come TikToks e Instagram Reels. 4. Conosci gli orari migliori per pubblicare Molti algoritmi includono la recency e il coinvolgimento precoce come segnali chiave di ranking. Ciò significa che devi sapere quando è più probabile che il tuo pubblico sia online e interagisca attivamente con ciascuna piattaforma social. 5. Incoraggia commenti, salvataggi e condivisioni Come abbiamo appena detto, il coinvolgimento – soprattutto il coinvolgimento precoce – è un segnale chiave di ranking per tutti gli algoritmi dei social media. Un modo semplice per ottenere più coinvolgimento è semplicemente chiederlo. Non ti stiamo suggerendo di supplicare i follower di mettere mi piace o condividere i tuoi post. Crea invece contenuti che incoraggino naturalmente i follower a interagire, sia con i tuoi contenuti che tra loro. Un modo collaudato per incoraggiare il coinvolgimento è organizzare un concorso sui social media . Ma, ovviamente, non vuoi lanciare un concorso in ogni post. Un altro ottimo modo per aumentare il coinvolgimento è porre una domanda o avviare un dibattito. Quando crei contenuti particolarmente informativi, incoraggia i follower a condividere con altri che potrebbero trarre vantaggio dalle risorse o a salvare il post per riferimento futuro. 6. Sperimenta (molto) Lavorare con gli algoritmi dei social media è in parte scienza, in parte arte e un po’ di magia. Sebbene possiamo darti suggerimenti per inviare i segnali giusti agli algoritmi, non esiste una formula universale per il successo. Ciò significa che devi provare cose nuove, vedere cosa funziona e perfezionare la tua strategia nel tempo. Tutti i bravi esperti di marketing digitale conoscono la manta “Sii sempre alla prova”. È l'unico vero modo per scoprire cosa funziona in questo momento, per il tuo marchio, in tempo reale. E non lasciare che l'idea di condurre esperimenti complicati ti scoraggi: i test non devono essere complicati. Prendi appunti mentalmente mentre scorri il feed principale di qualunque rete ti trovi: che tipo di contenuti vedi essere condivisi? Con quali post il coinvolgimento è elevato? I post che vedi ti vengono forniti dall'algoritmo di quella rete e quelli popolari sono i tipi di post da cui dovresti prendere ispirazione. Su Instagram potrebbero essere Reels, su Twitter forse sono post senza link. Prova diversi tipi di contenuti e monitora per vedere quali ottengono la maggiore copertura e coinvolgimento. I post con le migliori prestazioni saranno i tipi di contenuto che 1) saranno preferiti dal tuo pubblico e 2) saranno preferiti dall'algoritmo. 7. Pubblica più video Le piattaforme social si stanno appoggiando fortemente ai video. La pubblicazione di più contenuti video allinea la strategia social del tuo marchio con la direzione in cui stanno andando le piattaforme. In particolare, le piattaforme Meta offrono molte opportunità di utilizzo per scoprire contenuti video in formato breve (ad esempio Reels) di marchi e creatori di contenuti che non seguono. I reel sono un modo importante per raggiungere nuovi utenti e inviare segnali di pertinenza agli algoritmi. This is the End Detto ciò, ora sai praticamente tutto ciò che riguarda gli algoritmi, come poter fare per arginarli ed assecondarli, cercando di conviverci e quindi scalando la loro vetta. Sperando che questo Post sia stato utile e soprattutto che ti possa permettere di fare un buon lavoro grazie alle nozioni che ti abbiamo dato, sappi che per qualsiasi Info e delucidazione noi ci siamo e siamo lieti di darti una mano. Non esitare a contattarci, siamo qui per aiutarti FONDAMENTALE!!! Quello che stai per leggere è tutto vero ed è appunto fondamentale per la tua Azienda! Si perchè è veramente raro che tu possa trovare quanto scritto in basso...e lo sai benissimo! 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- COME ESSERE UN NANOINFLUENCER E GUADAGNARE CON MENO DI 10.000 FOLLOWER
Scopri come diventare un nanoinfluencer e perché i brand si rivolgono a creatori di contenuti di nicchia come armi segrete di marketing. Non sei sicuro di cosa sia un nanoinfluencer? Cerchi aiuto su come incorporare i nanoinfluencer nelle tue campagne di marketing? Ti senti pronto a diventarlo? Sei arrivato nel posto giusto! Cominciamo dalle basi: Influencer marketing! È una strategia relativamente nuova che consente ai marchi di lavorare su campagne con personalità online. Queste partnership avvantaggiano entrambe le parti. Il marchio ottiene maggiore visibilità e consapevolezza del prodotto. L'influencer guadagna pochi (o molti) dollari per il suo impegno. Sfortunatamente, non tutti i brand hanno il budget per assumere Huda Kattan o Alexa Chung per aiutare a gestire campagne di influencer marketing. È qui che gli influencer più piccoli possono aiutare. Di cosa parliamo in questo articolo? Perché le aziende collaborano con i nanoinfluencer Come le aziende collaborano con i nanoinfluencer Ma siamo sicuri che i nanoinfluencer mi portino risultati? Come diventare un nanoinfluencer Cos’è un nanoinfluencer? Chiunque sui social media con meno di 10.000 follower. Collaborano con i marchi per promuovere i prodotti a un pubblico più ristretto e specifico. In genere, i nanoinfluencer sono meno raffinati degli influencer micro, macro o delle celebrità. Presentano un approccio più concreto e realistico al loro contenuto. Ecco alcuni esempi: Megan sta usando il suo tempo sotto i riflettori per promuovere le piccole imprese. Gabi Abreu è una blogger di salute e benessere che ha iniziato a stringere partnership promozionali. La parte migliore è che i prodotti e i fornitori che promuove sono in linea con i suoi valori (e quelli del suo pubblico). Perché le aziende collaborano con i nanoinfluencer Molti credevano che solo le celebrità avessero abbastanza potere da star per indurre le persone ad acquistare prodotti. Ma al giorno d’oggi, chiunque abbia un numero di follower può collaborare con le aziende per promuovere i prodotti. Come marketer, probabilmente stai pensando: “ perché dovrei collaborare con un influencer se il suo seguito è così piccolo? La risposta è duplice: budget e audience . I nanoinfluencer in genere vengono pagati molto meno degli influencer delle celebrità . Le celebrità possono addebitare fino a 1 milione di dollari per post . I macro-influencer possono addebitare fino a $ 1.800 per post . I nanoinfluencer, d’altra parte, a volte lavoreranno con un marchio senza soldi in cambio di prodotti gratuiti. Tuttavia, a seconda del tipo di post e della struttura della campagna, il prezzo medio per un post di nanoinfluencer è compreso tra $ 10 e $ 200. Assumere influencer più piccoli e più convenienti è un'ottima idea se hai un'azienda con un budget limitato. Ciò è particolarmente vero se stai testando per la prima volta le acque dell'influencer marketing . Fonte: eMarketer In secondo luogo, i nanoinfluencer hanno un seguito inferiore a 10.000 persone e talvolta avranno solo 1.000 follower. Ciò che è importante qui non è il volume del pubblico; conta chi segue e quanto è coinvolto . Come le aziende collaborano con i nanoinfluencer Supponiamo che tu abbia una nuova piccola impresa che vende aquiloni realizzati per bambini e che desideri aumentare la notorietà del tuo marchio... Cosa fare? Dovresti in primis risparmiare parte del budget di marketing per pubblicare pubblicità a pagamento sui social media, investire nell'ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) per il tuo sito web e... Qual è il posto ed il modo migliore su cui investire il resto dei tuoi soldi in marketing? Perché non trovare un creatore i cui contenuti sui social media si concentrino sulle attività dei bambini e sulle cose da fare con i bambini? Potresti per esempio, inviare all'influencer una selezione di prodotti del tuo Brand da promuovere pagandogli ovviamente una piccola cifra ma che farà conoscere il tuo prodotto. Si! Farà conoscere il tuo prodotto ad una piccola nicchia, avendo lui pochi flw ma una piccola nicchia estremamente targettizzata e dedicata al tuo mondo! Ma siamo sicuri che i nanoinfluencer mi portino risultati? Non sei convinto che lavorare con piccoli influencer sia adatto a te? Potrebbe sorprenderti che quasi il 75% dei marketer statunitensi ha lavorato con influencer nel 2022 e si prevede che questo numero salirà all'86% entro il 2025. Inoltre, l’importo che i brand spendono per l’influencer marketing supera l’enorme cifra di 4,14 miliardi di dollari nel 2022. Si tratta di un aumento del 71% rispetto al 2019 e alla vita pre-pandemia. I marchi stanno spendendo un sacco di soldi e il pubblico vuole una fetta dello stile di vita degli influencer di lusso. Ecco come puoi farlo. Chiunque può essere un nanoinfluencer? Abbastanza! Non sono necessarie qualifiche o esperienze. Ciò di cui hai bisogno è: Una presenza sui social media e oltre 1.000 follower che interagiscono con i tuoi contenuti La voglia di iniziare a lavorare con i marchi e guadagnare denaro. Come diventare un nanoinfluencer La nanoinfluenza non è esattamente scienza missilistica, ma per iniziare è necessario rispolverare alcuni concetti essenziali. Tutto ciò che serve è: Una comprensione dei social media Avrai bisogno di un buon livello di conoscenza di come funzionano tutti i principali canali di influencer per ottenere collaborazioni con i marchi. Abbiamo tantissime fantastiche risorse sui social media che ti aiuteranno a familiarizzare con i canali che contano di più. Ottimi punti di partenza sono Instagram , TikTok e YouTube. Una comprensione delle metriche dei social media La tua carriera di nanoinfluenza non durerà a lungo se non sarai in grado di mostrare ai marchi perché lavorare con te darà loro un ritorno sull'investimento (ROI) positivo. Scopri come misurare l'efficacia delle tue collaborazioni e campagne. Investi tempo nella comprensione delle principali metriche dei social media che contano. Follower coinvolti Che tu abbia 1.000 o 10.000 follower, sei pronto per diventare un nanoinfluencer... purché i tuoi follower interagiscano con i tuoi contenuti. I brand non vorranno lavorare con te se il tuo canale non genera Mi piace, commenti e community. Una suite di strumenti per i social media Vale la pena dedicare un po' di tempo a familiarizzare con gli strumenti dei social media. Tutto ciò che può aiutarti a gestire i tuoi post e le tue campagne social. Considera gli strumenti che ti consentono di: pianificare i post in anticipo visualizzare l'analisi interagire con i follower in un attimo Un tariffario Varrà la pena di capire quanto ti piacerebbe addebitare idealmente i diversi tipi di post. Di solito, i marchi richiedono il tuo tariffario, che è un PDF con tutte le tariffe e i prezzi. Sapere quanto addebiti per un post Instagram standard di newsfeed rispetto a un video YouTube di 4 minuti è fondamentale. Ti aiuterà a mantenere le tue conversazioni professionali e ti consentirà di essere fermo con i prezzi. Essere un nanoinfluencer può essere un’esperienza gratificante. Ciò è particolarmente vero se sei entusiasta del potere dei social media e stai cercando di guadagnare denaro promuovendo i marchi che ami. SI! E' ORA CHE IL TUO BUSINESS DECOLLI!!! E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE DEL TUO PROGETTO. 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- META CONVERSATIONS IN ARRIVO: ECCO LE NEWS
Si è tenuta qualche giorno fa -----> Conversations . La prima conferenza annuale di Meta dedicata agli ultimi aggiornamenti di Instagram, Messenger e WhatsApp per le aziende. Le novità annunciate sono davvero tantissime e assolutamente da conoscere per chiunque utilizzi una o più piattaforme dell’ecosistema per il proprio business: dalla WhatsApp Cloud API, alle notifiche ricorrenti per Messenger, passando per la possibilità di inviare veri e propri messaggi di marketing tramite i social, vediamo cosa ci aspetta. La Messaggistica al centro dello sviluppo di Meta Come chiarisce lo stesso nome dato alla conferenza – Conversations – sono le conversazioni al centro dello sviluppo di Meta e delle funzionalità sulle quali si sta concentrando. I servizi di messaggistica infatti sono ormai diventati fondamentali per qualsiasi attività, piccola o grande, che voglia restare sul mercato e crescere. Qualche dato: 1 miliardo di utenti invia messaggi alle aziende ogni settimana 2 miliardi di utenti usano WhatsApp Il 50% degli adulti e il 62% degli utenti tra i 25 e i 34 anni in USA già usa la chat per acquistare Il 77% dei consumatori è più propenso ad acquistare se può ricevere risposte tramite i messaggi “Il messaggio” è molto chiaro: se non stai integrando la messaggistica a più livelli per avvicinare, convertire e mantenere clienti, stai lasciando sul piatto grandissime opportunità di crescita. Arriva la WhatsApp Cloud API per tutti A oltre 8 anni dall’acquisizione, Meta rende più accessibile l’utilizzo di WhatsApp Business e apre a tutti la Cloud API . Grazie a questo nuovo strumento è possibile inviare e ricevere messaggi su una versione dell’app ospitata in cloud, senza dover sostenere i costi di hosting su server propri, personalizzare i propri messaggi e migliorare i tempi di risposta. Finalmente non sarà più necessario affidarsi a partner di terze parti per poter personalizzare e velocizzare la propria attività di vendita e customer care via WhatsApp, né quindi disporre di business stratosferici. Tutta la documentazione per l’implementazione della Cloud API è presente in questa area . Inizia quindi a essere più chiara la strategia di monetizzazione di WhatsApp , che richiederà appunto una fee in base al numero di conversazioni attivate (si parla di alcuni centesimi per conversazione, tariffa variabile di paese in paese). Vengono inoltre lanciate le Communities, uno strumento che permetterà non solo ai privati di gestire meglio i gruppi, ma anche alle aziende di creare gruppi di clienti ai quali offrire promozioni, servizi di customer care e non solo. Business Suite diventa una piattaforma omnichannel La volontà da parte di Meta di trasformare la Business Suite, inizialmente nata come strumento di supporto per le piccole aziende che volevano gestire la propria presenza su Facebook e Instagram, in un vero e proprio tool capace di gestire la presenza di un brand su più canali inizia a farsi ben chiara. Non solo sarà possibile gestire TUTTI i canali di messaggistica di Meta in un unico spazio – quindi Messenger, Instagram e WhatsApp, ma verranno aggiunti una serie di servizi che permetteranno di offrire un servizio di customer care di livello molto più alto, come per esempio la possibilità di assegnare le conversazioni ai collaboratori, salvare i commenti o accedere in un click alle azioni chiave (come l’invio di un prodotto del catalogo o la creazione di un ordine). Gli strumenti di Intelligenza Artificiale di Meta vengono messi a servizio anche delle aziende più piccole per trasformare le attività social in immediate opportunità di business: sarà possibile attivare immediatamente una chat privata con chi commenta le live di Instagram usando certe parole chiave che dimostrano l’interesse di acquisto. Le possibilità di acquisizione clienti non finiscono qui: all’interno della stessa Business Suite verranno mostrati gli utenti con più alto potenziale di vendita , in modo da poter concentrare le attività proprio su di loro. Arrivano i messaggi di marketing e le notifiche su Messenger Strumenti pro-attivi, personalizzati, in grado di mandare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto , rispettandone la privacy e le scelte di informazione: è quello che promette Meta con l’introduzione di 2 nuove tool davvero molto, molto interessanti. Grazie alle notifiche ricorrenti su Messenger per esempio sarà possibile far attivare agli utenti una sorta di abbonamento (lato loro, gratuito ovviamente) alle nostre notifiche, come per esempio agli ultimi arrivi o promozioni. Quando gli utenti faranno opt-in, potranno ricevere periodicamente i nostri aggiornamenti, come per esempio gli sconti o le offerte del momento. Il costo di questo servizio? Al momento non è disponibile, mentre la funzionalità può essere attivata con un trial gratuito. Con i Messaggi di Marketing sarà possibile raggiungere gli utenti interessati in pochi click e direttamente su Messenger, come se fosse un messaggio organico, e mostrare loro promozioni, offerte speciali e deal da non perdere. Tra Intelligenza Artificiale, Metaverso e Customer Care ultra-avanzata: il futuro del Social Media Marketing è solo all’inizio Meno di 2 anni fa Facebook ha acquisito Kustomer , customer care service company, ora diventata una piattaforma di messaggistica omni-channel che porta la customer care in un’altra dimensione, in cui è possibile integrare chat bot, assistenza manuale e customer care iper-personalizzata. Vuoi fare un reso? Non solo il sistema ti permette di farlo chattando, ma anche di scegliere con cosa sostituire il tuo capo e finalizzare l’ordine. Il tuo ordine è in ritardo? È il sistema ad avvertirti, magari offrendoti la possibilità di procedere con il pick-up in negozio o lo sostituzione. Non è chiaro come e con quali costi – se ci saranno – il sistema verrà integrato con la Meta Suite, ma la volontà di dare, specialmente alle piccole imprese, un ecosistema in grado di coprire gran parte del percorso di acquisto dei propri clienti è sempre più chiara. In quanti sapranno cogliere queste opportunità prima degli altri e a trarne i maggiori benefici? SI! E' ORA CHE IL TUO BUSINESS DECOLLI!!! E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE DEL TUO PROGETTO. PROFESSIONISTI CHE DANNO IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON TI TRATTINO COME UN NUMERO ED IN MANIERA FREDDA! ED E' ORA CHE TU SPENDA IL GIUSTO E NON CIFRE ESORBITANTI PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! CLICCA QUI E PORTIAMO IL TUO BUSINESS NELLA STRATOSFERA!!! 🚀🚀🚀 ML
- IMPORTANTE PER IL TUO BRAND: L'ASCOLTO SOCIALE
Scopri come utilizzare l'ascolto sociale per monitorare i social media nelle menzioni del tuo marchio, dei prodotti e dei concorrenti. Vuoi? Lo vuoi sapere? E andiamo! Di cosa parliamo in questo articolo? A) Cos'è l'ascolto sociale? B) Qual è la differenza tra ascolto sociale e monitoraggio sociale? C) In che modo una strategia di ascolto sociale può aiutare la tua azienda? D) 13 strumenti di ascolto sociale che faranno la ricerca per te E) 7 suggerimenti per l'ascolto sociale professionale F) Inizia con l'ascolto sociale in 3 semplici passaggi Se non disponi di una strategia di ascolto sociale, ti stai perdendo alcuni dei dati più preziosi disponibili per aiutarti a costruire la tua attività. Infatti, quasi due terzi dei marketer concordano sul fatto che l'ascolto sociale sia aumentato di valore nell'ultimo anno. Gli strumenti di ascolto dei social media ti consentono di costruire una solida comprensione di come i clienti e i potenziali clienti pensano esattamente di te analizzando ciò che dicono sui canali social. Puoi anche sapere cosa pensano della competizione. Questa è un'incredibile ricerca di mercato prontamente disponibile in tempo reale, purché tu sappia come accedervi. Cos'è l'ascolto sociale? L'ascolto sociale è la pratica di monitorare i canali dei social media per le menzioni del tuo marchio, dei marchi della concorrenza e delle parole chiave correlate. Attraverso l'ascolto sociale, puoi monitorare ogni menzione del tuo marchio sui social media in tempo reale. Questo ti darà preziose informazioni su come i clienti si sentono riguardo ai tuoi prodotti o servizi, quali sono i loro punti deboli e cosa vorrebbero vedere da te in futuro. Ma l'ascolto sociale non riguarda solo il monitoraggio delle menzioni del tuo marchio. Puoi anche usarlo per tenere traccia dei marchi concorrenti , dei contenuti di tendenza e dell'analisi del sentiment su argomenti correlati alla tua attività. Questa intelligenza può essere utilizzata per informare qualsiasi cosa, dal marketing e la strategia di prodotto al servizio clienti e al supporto, aiutandoti a prendere decisioni più intelligenti e basate sui dati che avranno un impatto positivo sui profitti della tua azienda. Qual è la differenza tra ascolto sociale e monitoraggio sociale? Mentre l'ascolto dei social media è un modo proattivo per tracciare, analizzare e rispondere alle conversazioni online, il monitoraggio dei social media è più reattivo . Il monitoraggio dei social esamina menzioni di marchi specifici e invia avvisi ogni volta che il tuo marchio viene menzionato online. A volte viene indicato come monitoraggio del marchio . Può essere utile per rispondere rapidamente a qualsiasi sentimento negativo o lamentela , ma non ti offre una visione d'insieme di ciò che le persone dicono sul tuo marchio o settore. L'ascolto sociale, d'altra parte, ti offre una panoramica completa di tutte le conversazioni online relative al tuo marchio, prodotti, settore e concorrenti. Questo approccio olistico fornisce preziose informazioni che possono aiutarti a prendere decisioni strategiche sulla tua strategia di marketing e sui social media. In breve, se vuoi rimanere al passo con le ultime tendenze e vedere cosa dicono le persone del tuo marchio nel tempo , hai bisogno di una strategia di ascolto sociale. In che modo una strategia di ascolto sociale può aiutare la tua azienda? Se non utilizzi l'ascolto dei social media, stai creando la tua strategia aziendale con i paraocchi. Persone reali parlano attivamente del tuo marchio e del tuo settore online . È nel tuo interesse sapere cosa hanno da dire. In poche parole, se ti interessano i tuoi clienti, ti interessano le intuizioni che puoi ottenere dall'ascolto sociale . Ecco alcuni dei modi in cui l'ascolto sociale può avvantaggiare la tua azienda. Comprendi il tuo pubblico L'ascolto dei social media ti aiuta a capire meglio cosa vuole il tuo pubblico dal tuo marchio. Ad esempio, un cliente esistente potrebbe twittare su quanto ama il tuo prodotto. Oppure potresti individuare una conversazione in cui le persone cercano soluzioni che il tuo prodotto o servizio potrebbe fornire. In entrambi i casi, puoi utilizzare questo prezioso feedback per migliorare la tua offerta e rendere più felici i tuoi clienti. Spotify ha creato un intero account Twitter attorno a questa idea . @SpotifyCares ascolta e risponde attivamente agli utenti che hanno domande o dubbi e offre quotidianamente suggerimenti, trucchi e aggiornamenti delle funzionalità ai suoi follower. In questo modo, possono fornire un servizio clienti di prim'ordine, fidelizzare e migliorare il loro prodotto allo stesso tempo. Intelligenza commerciale e di prodotto Il monitoraggio delle conversazioni in tutto il settore consente inoltre di scoprire moltissime informazioni su cosa funziona e cosa no per i clienti esistenti e potenziali. Queste informazioni sono una miniera d'oro per il servizio clienti, lo sviluppo del prodotto e i team di marketing. Ad esempio, il social team di Zappos ha ottenuto qui alcune informazioni importanti da trasmettere al team UX: Perché non modificare un prodotto esistente o aggiungere una funzionalità per risolvere i problemi di cui parlano le persone? Forse ciò che impari stimolerà una nuova idea di prodotto. L'ascolto sociale può anche aiutarti a conoscere le frustrazioni dei tuoi prodotti attuali e dei prodotti della concorrenza. Potete modificare prodotti, spedizioni o campagne per rispondere alle preoccupazioni dei clienti? Se lo fai, raccontalo alla gente con una campagna di marketing mirata . Gestione della crisi L'ascolto sociale ti consente di monitorare il sentimento in tempo reale , così puoi sapere subito se c'è un cambiamento significativo nel numero di persone che parlano di te o nell'umore dietro a ciò che dicono. È come un sistema di allerta precoce che ti avvisa di cambiamenti positivi e negativi nel modo in cui il tuo marchio viene percepito online. Se stai ottenendo più coinvolgimento del solito , cerca le ragioni alla base. Il tuo pubblico condivide un sacco di informazioni utili su cosa gli piace e cosa no. Queste lezioni possono aiutarti a guidare la tua strategia attraverso i canali. Se il sentiment è basso, rivedi il feedback sui social per cercare di identificare la fonte del cambiamento. Mentre ci sei, cerca lezioni che potrebbero prevenire un simile passo falso in futuro. Questo può aiutarti ad affrontare i disastri delle pubbliche relazioni prima che sfuggano di mano. Relazioni e acquisizione clienti Le persone generalmente adorano quando ti offri di aiutare a risolvere i loro problemi. Ma gli estranei su Internet sicuramente NON amano quando i marchi entrano nelle loro conversazioni sociali con una vendita difficile. Mentre l'ascolto sociale può aiutarti a scoprire domande e conversazioni sul tuo settore sulle piattaforme social, non dovrebbe essere visto come un'apertura per entrare e provare a vendere subito. Invece, considera la conversazione a cui partecipi attraverso l'ascolto sociale come un'opportunità per sviluppare relazioni con potenziali clienti nel tuo settore che puoi coltivare in relazioni per la vendita sociale. Raggiungi, stabilisci una connessione e condividi informazioni utili. Ciò contribuirà a stabilire il tuo marchio come la migliore risorsa quando arriva il momento di prendere una decisione di acquisto. Opportunità di collaborazione Il monitoraggio delle conversazioni social sul tuo settore ti darà un'idea di chi sono i creatori e i leader di pensiero importanti nel tuo spazio. Queste sono persone importanti con cui entrare in contatto. Possono avere un'enorme influenza su ciò che le persone provano per te. Ricorda: questa è una strada a doppio senso. Supportare gli altri nel tuo settore rende più probabile che ti sosterranno in cambio. Piuttosto che cercare di irrompere in una comunità esistente, connettiti attraverso collaborazioni con persone che occupano già un posto significativo nelle conversazioni a cui vuoi unirti. L'ascolto sociale ti aiuterà a trovare modi per entrare a far parte di comunità online rilevanti in modo organico e in un modo che sia percepito come utile piuttosto che commerciale. Troverai anche persone che amano già il tuo marchio e dicono grandi cose su di te sulle piattaforme dei social media. Questi sono sostenitori naturali del marchio . Contattali e cerca opportunità per collaborare in modo significativo. Tendenze della concorrenza e del settore L'ascolto sociale è più che capire cosa dicono le persone su di te. Vuoi anche sapere cosa dicono dei tuoi concorrenti e del tuo settore in generale. Questo ti dà informazioni importanti su dove ti trovi nel mercato. L'ascolto sociale ti mostra cosa stanno facendo i tuoi concorrenti in tempo reale. Stanno lanciando nuovi prodotti? Sviluppare nuove campagne di social media marketing? Forse le conversazioni che troverai riveleranno una lacuna nel mercato che potresti intensificare per colmare. Scoprire queste nuove opportunità e minacce mentre si verificano ti consente di pianificare e rispondere al volo. Scopri le tendenze del mercato Sappiamo tutti quanto velocemente cambia il panorama dei social media. Ciò che è virale un giorno è superato il giorno dopo. Rimanere al passo con queste tendenze è essenziale per garantire che la tua strategia di contenuto sia attuale e che non ti perdi conversazioni chiave. Tracciando le parole chiave e gli hashtag pertinenti correlati al tuo settore, puoi ottenere un impulso sulle ultime tendenze nel tuo settore e assicurarti di essere sempre all'avanguardia . In Questa foto qui sotto troviamo addirittura, una risposta di Google ad un cliente che ha taggato i prodotti appena acquistati di Google. Questo è per farti un esempio di ciò di cui ti sto parlando. Puoi anche utilizzare l'ascolto sociale per prevedere le tendenze future analizzando non solo ciò di cui le persone parlano ora, ma anche come queste conversazioni sono cambiate nel tempo. Questo ti darà una buona idea di quali argomenti stanno guadagnando slancio e quali stanno perdendo forza. Queste preziose informazioni possono plasmare la strategia dei contenuti, lo sviluppo del prodotto e le campagne di marketing. Migliora il targeting della campagna La personalizzazione è la chiave di qualsiasi campagna pubblicitaria sociale . Il tuo pubblico vuole sentirsi come se stessi parlando direttamente con loro e non solo sfornando contenuti generici. L'ascolto sociale può aiutarti a comprendere a fondo il tuo pubblico di destinazione. Puoi capire di quali problemi si preoccupano , che tipo di linguaggio usano e quali contenuti sono in sintonia con loro . Pensalo come un sondaggio sempre in esecuzione in background. Questa comprensione informerà ogni aspetto della tua campagna , dal copy alle immagini, e ti aiuterà a creare contenuti che parlino direttamente al tuo pubblico. Clienti che parlano di burnout sociale? Crea una guida per l'equilibrio tra lavoro e vita privata per dimostrargli il tuo interesse. Le persone nella tua regione target si lamentano del tempo? Crea una vendita a breve termine su articoli adatti alla stagione. Vedi un aumento nelle piccole imprese per le richieste sui social media ? Perché non costruire un'intera campagna per aiutarli? 13 strumenti di ascolto sociale che faranno la ricerca per te Una volta che sai cosa vuoi ascoltare, è ora di iniziare a utilizzare alcune piattaforme di ascolto sociale. Ecco i migliori strumenti di ascolto sociale che dovresti utilizzare. 1 - HOOTSUITE Anche con un piano gratuito o Pro, puoi utilizzare Hootsuite per impostare flussi di social media che monitorano conversazioni, parole chiave, menzioni e hashtag. Puoi anche monitorare e rispondere immediatamente alle conversazioni o alle menzioni dalla dashboard dei social media , invece di accedere e uscire da varie piattaforme social. Hootsuite ti consente inoltre di tenere d'occhio il tuo settore monitorando la concorrenza e costruendo relazioni con i creatori di social media (noti anche come influencer ) e potenziali sostenitori del marchio. L'ascolto sociale è una delle caratteristiche che i clienti di Hootsuite amano di più del nostro prodotto. 2 - HOOTSUITE INSIGHT Vuoi un livello più avanzato con l'ascolto dei tuoi social media? Hootsuite Insights fa un ulteriore passo avanti nell'ascolto fornendoti i dati di 16 miliardi di nuovi post sui social ogni mese. La logica di ricerca booleana può aiutarti a trovare tendenze e modelli significativi che potresti perdere monitorando solo parole chiave e hashtag. Puoi quindi filtrare le tue ricerche per data, dati demografici e posizione per trovare le conversazioni più pertinenti per te. Insights semplifica inoltre il monitoraggio del sentimento del marchio con nuvole di parole intuitive e misuratori che misurano il sentimento e la consapevolezza del marchio rispetto alla concorrenza. 3 - ADVIEW A differenza della maggior parte delle piattaforme di ascolto sociale, Adview viene utilizzato specificamente per l'ascolto sociale sugli annunci di Facebook e Instagram. Puoi usarlo per monitorare fino a tre account pubblicitari di Facebook su pagine illimitate. Quando aggiungi Adview alla tua dashboard di Hootsuite, puoi rispondere ai commenti su tutte le tue inserzioni su Facebook e Instagram in un unico posto. Inoltre, ottieni analisi dettagliate su quali annunci ricevono il maggior numero di commenti, in modo da poter ottimizzare le tue campagne di conseguenza. 4 - TALKWALKER Talkwalker offre robuste funzionalità software di ascolto sociale che analizzano blog, forum, video, siti di notizie, siti di recensioni e social network in un'unica dashboard. Talkwalker attinge dati da oltre 150 milioni di fonti. I filtri avanzati ti consentono di segmentare i tuoi dati , così puoi concentrarti sui messaggi e sul pubblico che contano di più per te. Puoi anche impostare avvisi per avvisarti di eventuali picchi di menzioni o parole chiave . Con Talkwalker, puoi monitorare facilmente le conversazioni relative al tuo marchio analizzando il coinvolgimento, la portata, i commenti e il sentiment dietro di esse. 5 - SYNTHESIO Synthesio è uno strumento di ascolto dei social media che tiene traccia delle conversazioni su argomenti altamente specifici in un pubblico attentamente segmentato . Ti consente di segmentare i tuoi dati di ascolto sociale per lingua, posizione, dati demografici, sentimento, genere, influenza e altro. I rapporti sono inoltre dotati di un utile punteggio di reputazione sociale, in modo da sapere esattamente come ti confronti con i concorrenti. 6 - MENTIONLYTICS Tieni traccia di menzioni, parole chiave e sentiment in più lingue con questo strumento di ascolto dei social media. Lo strumento di monitoraggio dei social media di Mentionlytics setaccia le piattaforme social, insieme a blog e siti di notizie, alla ricerca di menzioni. Dal momento che è integrato con Hootsuite, sarai in grado di visualizzarli facilmente sulla tua dashboard. Mentionlytics ti consente anche di trovare facilmente influencer sui social network e altre fonti online. Puoi facilmente tenere traccia di chi sono i tuoi principali influenzatori, monitorare le parole chiave in diverse lingue e persino rilevare l'emozione in ogni menzione. 7 - NETBASE NetBase utilizza l'elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per aiutarti a focalizzare il tuo social listening sulle conversazioni chiave . Raccoglie quotidianamente dati da centinaia di milioni di post sui social più oltre 100 miliardi di post storici sul social web. Con Netbase puoi creare flussi personalizzati per concentrarti sugli argomenti che ti interessano di più. È anche facile moderare e partecipare a conversazioni sia possedute che guadagnate . Inoltre, Netbase può aiutarti a migliorare i tempi di risposta , curare i contenuti, amplificare i sostenitori del marchio, guidare le opportunità lungo la canalizzazione di acquisto e aumentare la fedeltà dei clienti. E se hai bisogno di aiuto per guidare e risolvere i problemi del flusso di lavoro interno , puoi utilizzare la funzione Assegnazioni di NetBase. 8 - AUDIENSE Audiense ti consente di identificare qualsiasi pubblico, indipendentemente dalle dimensioni. L'app crea rapporti che ti dicono di cosa sta discutendo il tuo pubblico , cosa gli piace e persino come pensano e si comportano. Queste informazioni possono essere utilizzate per creare personaggi di marketing, comprendere i cambiamenti nel sentimento dei clienti e persino guidare lo sviluppo del prodotto. Lo strumento di ascolto sociale di Audiense fornisce anche strumenti automatizzati per campagne organiche e a pagamento , così puoi connetterti rapidamente e facilmente con il tuo pubblico sui canali che preferisce. Il suo gestore del pubblico ti aiuta anche a trovare e comprendere segmenti di pubblico specifici per assicurarti di avere la corrispondenza perfetta per il tuo marchio. 9 - DIGIMIND Digimind ricava i dati da oltre 850 milioni di fonti in oltre 200 lingue. Utilizzando l'intelligenza artificiale, analizza le menzioni per monitorare tendenze e sentiment, presentandole in utili visualizzazioni di dati. Offre inoltre servizi di ricerca per aiutarti a comprendere il tuo settore, i concorrenti e i consumatori. Puoi utilizzare la piattaforma Digimind per monitorare la reputazione del marchio e scoprire nuovi personaggi dei clienti. 10 - FORSIGHT DI CRIMSON HEXAGON ForSight di Crimson Hexagon ti consente di filtrare i tuoi flussi di ascolto sui social in base a sentimento, categoria di opinione, genere, geografia e punteggio di influenza. Con l'accesso a una libreria di dati di oltre 400 miliardi di post sui social media , ti consente di interagire con un vasto pubblico in tempo reale. 11 - BRANDMAXIMA ANALYTICS BrandMaxima Analytics offre analisi di Twitter che ti consentono di monitorare qualsiasi hashtag, campagna di marca, parola chiave o evento in tempo reale. Con oltre 50 approfondimenti fruibili e analisi del pubblico, fornisce dati preziosi che possono aiutare a migliorare le prestazioni di qualsiasi campagna sui social media. Puoi anche creare fantastiche infografiche all'interno dell'app, in modo da essere sempre pronto per la presentazione quando arriva il momento dell'adesione delle parti interessate . 12 - CLOOHAWK Cloohawk è lo strumento di ascolto dei social media di cui hai bisogno per far crescere e coinvolgere il tuo pubblico di destinazione . Analizzando costantemente le tue attività e gli utenti target, Cloohawk fornisce suggerimenti su come migliorare il tuo coinvolgimento sui social media. Cloohawk può aiutarti a tenere traccia dei profili dei concorrenti, identificare opportunità di crescita e suggerire modi per raggiungere i tuoi KPI. Inoltre, l'app Cloohawk si integra perfettamente con Hootsuite , quindi non è necessario uscire da un'applicazione per aprirne un'altra. 13 - CROWD ANALYZER Se vuoi ascoltare più canali social contemporaneamente , Crowd Analyzer è il tuo strumento. Crowd Analyzer monitora il sentiment su tutti i canali, inclusi Facebook, Twitter e Instagram. Monitora anche forum online, canali di notizie e blog, per garantire che il tuo marchio venga ascoltato ovunque si trovino le chiacchiere. Con l'integrazione di Hootsuite con Crowd Analyzer, puoi ritwittare, rispondere o menzionare gli utenti direttamente dalla dashboard di Hootsuite. 7 suggerimenti per l'ascolto sociale professionale A. Ascolta le parole e gli argomenti giusti L'ascolto sociale di successo consiste nella scelta delle parole chiave più pertinenti per il tuo marchio. Le parole chiave e gli argomenti monitorati probabilmente si evolveranno nel tempo. Utilizzando strumenti di ascolto sociale, imparerai che tipo di parole le persone tendono a usare quando parlano della tua attività e del tuo settore. Inizierai anche a farti un'idea di quali tipi di intuizioni sono più utili per te. Detto questo, ecco un elenco di parole chiave e argomenti importanti da monitorare fin dall'inizio: Il tuo marchio e maniglie Il/i nome/i del tuo prodotto Marchi, nomi di prodotti e maniglie dei tuoi concorrenti Parole d'ordine del settore Il tuo slogan e quelli dei tuoi concorrenti Nomi delle persone chiave della tua azienda e delle aziende dei tuoi concorrenti (il tuo CEO, portavoce, ecc.) Nomi delle campagne o parole chiave I tuoi hashtag brandizzati e quelli dei tuoi concorrenti Hashtag senza marchio relativi al tuo settore B. Ascolta nei posti giusti Parte della scoperta di ciò che il tuo pubblico ha da dire su di te è imparare dove hanno le loro conversazioni. Ciò significa lanciare un'ampia rete per il tuo programma di ascolto sociale. È probabile che le conversazioni sul tuo marchio o settore su LinkedIn siano molto diverse da quelle su Twitter, Instagram o Facebook. E potresti scoprire che le persone parlano sempre di te su Twitter, ma non su Facebook. Devi sapere dove le persone parlano di te e del tuo settore e in che modo queste conversazioni variano tra le reti. Questo guiderà la tua strategia per unirti alla conversazione attraverso il coinvolgimento organico e la pubblicità a pagamento . C. Restringi la tua ricerca Una volta individuati i termini e le reti che è importante monitorare, utilizza tecniche di ricerca più avanzate per filtrare i risultati. Ad esempio, a seconda del tuo mercato, potresti voler limitare i tuoi sforzi di ascolto sociale in base all'area geografica. Se gestisci un'attività locale in Iowa, potresti non preoccuparti della conversazione in Grecia. Puoi anche utilizzare la logica di ricerca booleana per creare flussi di ricerca più mirati per l'ascolto sociale. D. Impara dalla concorrenza Anche se non vuoi mai copiare la strategia di qualcun altro, puoi sempre imparare qualcosa ascoltando attentamente i tuoi concorrenti e ciò che gli altri dicono di loro online. L'ascolto sociale può darti un'idea di ciò che stanno facendo bene e di ciò che le persone amano di loro. Ma, cosa più importante, puoi vedere dove sbagliano e sbagliano , o quando si trovano ad affrontare critiche sulla stampa o sui social media. Ad esempio, la Coca-Cola ha attraversato un momento difficile dopo che Cristiano Ronaldo ha rimosso dalla vista due bottiglie di Coca-Cola durante una conferenza stampa di Euro 2020. Mike's Hard Lemonade ha colto al volo l'occasione per parodiare il momento. È molto meno doloroso imparare una dura lezione guardando i tuoi concorrenti commettere errori che facendoli tu stesso. E. Condividi ciò che impari L'ascolto sociale fornisce una vasta gamma di informazioni utili per l'intera azienda. Forse è il post di un cliente che necessita di una risposta immediata. Forse è una grande idea per un post sul blog. O forse è un'idea per un nuovo prodotto o una nuova funzionalità per un prodotto esistente. I team del servizio clienti, del content marketing e dello sviluppo del prodotto potrebbero trarre vantaggio da ciò che apprendi quando ascolti sui social media. Assicurati di comunicare tali apprendimenti e cerca anche input da quei team. Potrebbero avere domande specifiche a cui potresti rispondere modificando anche la tua configurazione di ascolto sociale. F. Mantieni l'attenzione per i cambiamenti Quando inizi a raccogliere informazioni sui social, svilupperai un senso della conversazione e del sentimento regolari attorno al tuo marchio. Una volta che sai quante persone parlano di te su base regolare e qual è generalmente il livello di opinione generale, sarai in grado di individuare il cambiamento . Grandi cambiamenti nel coinvolgimento o nel sentimento possono significare che la percezione generale del tuo marchio è cambiata. Devi capire perché in modo da poter adattare la tua strategia in modo appropriato. Ciò può significare cavalcare un'ondata di positività o correggere un passo falso per tornare sulla rotta. Ricorda: se non agisci, sei solo impegnato nel monitoraggio dei social media, non nell'ascolto sociale. L'ascolto sociale non riguarda solo il monitoraggio delle metriche. Si tratta di ottenere informazioni su ciò che i tuoi clienti e potenziali clienti vogliono da te e su come puoi soddisfare meglio tali esigenze. Assicurati di analizzare i modelli e le tendenze nel tempo, piuttosto che solo i singoli commenti. Queste intuizioni generali possono avere gli effetti più potenti nel guidare la tua strategia futura. G. I falsi positivi vanno bene, entro limiti ragionevoli Quando imposti una query per monitorare una parola chiave o una frase specifica, alcuni post che potrebbero non essere pertinenti si intrufoleranno nei risultati. Chiamiamo questi falsi positivi. Va bene vedere alcuni di questi, entro limiti ragionevoli. Lavora per modificare la query di ricerca in modo che la maggior parte dei risultati sia accurata rispetto a ciò che stai cercando e che i falsi positivi rientrino in una percentuale ragionevole dei risultati. In conclusione: un po' di imprecisione va bene, purché non distorca troppo i risultati. THIS IS THE END Inizia con l'ascolto sociale in 3 semplici passaggi Iniziare con l'ascolto sociale è un processo in tre fasi: Passaggio 1: monitora i canali dei social media per le menzioni del tuo marchio, concorrenti, prodotti e parole chiave correlate alla tua attività. Passaggio 2: analizza le informazioni per trovare modi per mettere in pratica ciò che impari. Può essere qualcosa di piccolo come rispondere a un cliente felice o qualcosa di grande come cambiare il posizionamento dell'intero marchio. Passaggio 3: tieni traccia degli hashtag e delle parole chiave specifici del settore per ottenere un impulso su ciò che le persone dicono del tuo settore nel suo insieme. SI! E' ORA CHE IL TUO BUSINESS DECOLLI!!! E' ORA CHE LA TUA AZIENDA LAVORI CON RAGAZZI CHE FACCIANO VERAMENTE PARTE DEL TUO PROGETTO. PROFESSIONISTI CHE DANNO IL GIUSTO VALORE AD UNA COLLABORAZIONE CON IL TUO BRAND E NON TI TRATTINO COME UN NUMERO ED IN MANIERA FREDDA! ED E' ORA CHE TU SPENDA IL GIUSTO E NON CIFRE ESORBITANTI PER LAVORI RIDOTTI ALL'OSSO! CLICCA QUI E PORTIAMO IL TUO BUSINESS NELLA STRATOSFERA!!! 🚀🚀🚀 ML











