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LE MIGLIORI STRATEGIE SEO PER E-COMMERCE



Applicare una strategia SEO (Search Engine optimization) è davvero importante per ottimizzare la rendita di un ecommerce.

Ora ti spiego meglio.

Quando parliamo di SEO intendiamo tutte quelle pratiche che mettiamo in atto al fine di migliorare il posizionamento nei motori di ricerca.

Migliorando il posizionamento aumentiamo così anche il traffico verso il nostro sito ecommerce e di conseguenza anche i possibili clienti.

E tutto ciò senza spendere in advertising per creare annunci.

Quindi, se possiedi un ecommerce e vuoi sapere come aumentare il traffico organico del tuo business online beh…

Sei nel posto giusto!


Cos’è la SEO per eCommerce

Ma prima di arrivare alla pratica vera e propria è bene fare un introduzione, soprattutto se sei nuovo nel mondo SEO.

In particolare, per un ecommerce, ottimizzare la SEO significa aumentare la visibilità del proprio sito web per incrementare il fatturato.

Non temere, tra poco entrerò meglio nel dettaglio.

Va ricordato che la SEO non ha di per sé un costo, come ad esempio le ads, ma può essere necessaria una spesa nel caso si abbia bisogno di rivolgersi ad un professionista.

C’è anche da dire però che i risultati con la SEO non sono immediati: ci vuole infatti un po’ di tempo per far scalare la SERP ad un contenuto.

Detto ciò, per un buon piano di marketing, rimane essenziale pensare alle migliori strategie per aumentare la propria visibilità organicamente e quindi fare in modo che i clienti ti trovino online attraverso le loro ricerche, non possiamo essere sempre noi ad intercettarli tramite sponsorizzazioni.

Ma lasciatelo dire, una buona strategia di marketing prevede un giusto equilibrio tra la pratica di advertising quella di SEO copywriting.


Anche perché un posizionamento ottenuto con una buona SEO è duraturo: quando l’advertising termina si arresta immediatamente anche la visibilità che questa ci può dare mentre, a livello organico, è difficile la scalata tanto quanto è difficile la caduta.


Insomma, a vetta raggiunta è più difficile che qualcuno possa buttarti giù!

Per approfondire questa tematica ti consiglio la lettura della nostra guida SEO approfondita.


Obiettivi raggiungibili attraverso la SEO per eCommerce

Ma quali sono gli obiettivi a cui posso ambire applicando una buona strategia SEO al mio ecommerce?

Innanzitutto, abbiamo visto che applicando le strategie SEO, che tra poco vedremo, andremo a migliorare il nostro posizionamento nei motori di ricerca, e questo significa che inizieremo a scalare la SERP.

In poche parole, Google posiziona nei primi risultati di ricerca, effettuate dagli utenti, i contenuti che vengono considerati più meritevoli.

Questo tipo di contenuti hanno buone immagini, un buon testo e delle buone call to action che incollano l’utente allo schermo, aumentando così il tempo di permanenza, ma soprattutto in grado di offrirgli tutto ciò che stava cercando attraverso una buona esperienza di navigazione.


Chiaramente, come tutti sappiamo, quando effettuiamo una ricerca su un motore di ricerca tendiamo a guardare solamente i primi risultati di ricerca ed è per questo che è importante comparire nella prima pagina, per aumentare la possibilità di click.

E la SEO serve in primo luogo proprio a questo: ad aumentare il traffico organico.

L’utente che sta navigando infatti digiterà una parola o una frase nella barra di ricerca e vedrà diversi risultati.


Ma quindi perché dovrebbe cliccare proprio il tuo?

Un utente potrebbe decidere di cliccare proprio il tuo sito perché invogliato dalla descrizione da te impostata o semplicemente perché ormai ti conosce.


Infatti, uno degli obiettivi della SEO è aumentare la cosiddetta brand awareness(conoscenza della marca o notorietà del marchio. Si tratta di un termine di marketing che indica il livello di notorietà di un brand, il grado di riconoscimento che le persone hanno del brand e la probabilità che le stesse persone possano pensare a un determinato brand per soddisfare un proprio bisogno).


Questo succede perché un cliente effettuerà diverse ricerche su un argomento o su un prodotto e così facendo intercetterà più volte il tuo sito web e capirà che sei un vero leader di settore!

Ricapitolando…

Applico le tecniche SEO > miglioro il mio posizionamento > potenzio la brand awareness > aumento il traffico organico…


E ora?

Un aumento del traffico organico porta inevitabilmente ad una possibilità maggiore di convertire e quindi di incassare, facendo crescere così il tuo business.


Tecniche e strategie SEO per eCommerce

Ok tutto meraviglioso…ma come fare?

Non temere, ecco qui 10 tecniche e strategie per ottimizzare la SEO nel tuo ecommerce.


1) Keyword research e analisi dei competitor

Capire con quali parole chiave posizionarsi e con quale parole chiave si posizionano i nostri competitor, è uno dei primi step da affrontare per posizionarsi al meglio nei motori di ricerca e far sì che il nostro pubblico target ci trovi.

La ricerca di parole chiave per la tua strategia SEO va effettuata sia per i blog post ma anche per le schede prodotto.


Ma a cosa serve un blog per un ecommerce?

Scrivere articoli per il blog del proprio ecommerce è molto utile dal momento in cui parliamo di argomenti affini al nostro shop, argomenti che interessano il nostro pubblico e dal quale possiamo essere trovati attraverso i blog post.

Facciamo un esempio.


Hai un ecommerce di scarpe da ginnastica:

  • ogni pagina prodotto sarà ottimizzata con la parola chiave con cui vuoi posizionare quel prodotto, come ad esempio “scarpe da corsa”;

  • nel blog potresti scrivere un articolo in cui parli delle “7 migliori scarpe da corsa da donna”, linkando i tuoi prodotti e così facendo, il tuo pubblico target, leggerà l’articolo e sarà indirizzato alle pagine prodotto del tuo blog.

In questo esempio il nostro pubblico target può arrivare al nostro shop per entrambe le vie:

  • se cerca delle “scarpe da corsa”;

  • se cerca “le migliori scarpe da corsa”.

2) L’architettura di un sito ecommerce

L’architettura, o alberatura, del tuo sito web è uno dei fattori principali di ranking per i motori di ricerca.

Scegliere con cura le categorie e le sottocategorie del proprio ecommerce significa comunicare a Google, o ad altri motori di ricerca, che il nostro sito segue una logica e che è strutturato in modo semplice ed intuitivo per poter permettere una buona user experience ai nostri clienti.

Se le categorie e sottocategorie suddividono l’argomento principale del nostro ecommerce (in verticale) i tag collegano tra di loro queste pagine prodotto, (in maniera orizzontale).

Se ad esempio abbiamo un ecommerce di abbigliamento: le nostre categorie potrebbero essere i marchi di questi abiti e i tag il tipo di indumento (magliette, pantaloni, cappotti…).

In questo modo gli spider dei motori di ricerca potranno leggere in modo semplice e veloce ogni pagina del sito web ed indicizzarla per poi posizionarla al meglio ad ogni ricerca utente.


Esiste anche un modo per ampliare questa struttura e permettere all’utente una navigazione meno restrittiva rispetto alle pagine scelte da noi, soprattutto nel caso di innumerevoli prodotti venduti in un sito ecommerce.


Sto parlando della navigazione a faccette: o faced navigation, permette all’utente di filtrare la sua ricerca, inserendo parametri per vedere solo ciò a cui è realmente interessato.

Es: pantaloni corti > filtro: colore nero


Impostare quindi una corretta navigazione a faccette permette una navigazione più semplice per il cliente, che va dritto al punto di ciò che stava cercando: si sa, siamo tutti di fretta!

A te però permette anche di ottimizzare la struttura del sito web, e quindi della SEO, perché andrai a creare centinaia o migliaia di pagine che sono tutte potenzialmente posizionabili, e così facendo aumenterai la possibilità di accrescere il traffico organico.


Nel prossimo paragrafo, tuttavia, entreremo meglio nel dettaglio…

Ora andiamo avanti.


Nel momento in cui viene creato un sito, o modificato, i crawler dei motori di ricerca lo scansioneranno per indicizzarlo e posizionarlo nei risultati dei motori di ricerca.

Ma, soprattutto quando si parla di ecommerce, potremmo imbatterci in un problema: le pagine duplicate.


Questo perché, ad esempio, posso avere della stessa maglia più pagine con diversi colori o diverse taglie, avendo così all’interno del mio sito più pagine uguali o molto simili.

Chiaramente questo è da evitare poiché Google, e altri motori di ricerca, potrebbero pensare ad un semplice copia-incolla.


Se ci troviamo in questa situazione è bene andare a modificare il nostro Robot.txt, che non è altro che la mappa del sito, e comunicare ai crawler di non leggere alcune pagine del sito, ma solo quelle principali.

Il file robot.txt serve anche per non affaticare e quindi rallentare la scansione del proprio sito web.


Ma come fare nel caso di un sito ecommerce di grandi dimensioni?

Il rischio è proprio quello di sovraccaricare il server del tuo sito web e per questo Googlebot calcola un limite di capacità di scansione dato dal numero di connessioni simultanee che può utilizzare.


Cosa fa Googlebot?

Imposta quindi un budget di scansione dato dal limite di scansione e dalla quantità di pagine che deve scansionare in modo da riuscire sì a scansionare tutto ma a mantenere i server funzionanti e veloci.


3) Ottimizzazione SEO on page per eCommerce

Una volta che la struttura del nostro sito ecommerce è ottimizzata dobbiamo pensare ad ottimizzare anche ogni pagina di contenuto.

Prima di tutto ogni descrizione delle categorie e delle schede prodotto devono essere originali e non copiate da altri siti web.


No nemmeno dalle case produttrici stesse.

Infatti, come abbiamo già detto, Google penalizza fortemente contenuti copiati da altri siti. Per non parlare della perdita di credibilità nel momento in cui un utente si accorge di questo aspetto.


Quando andrai a completare la descrizione prodotto dovrai inserire i tag fondamentali che vanno a comporre ed a posizionare al meglio la tua pagina:

  • tag title: è il titolo che deve contenere la parola chiave e che compare nella SERP. I motori di ricerca utilizzano questo tag per capire di cosa parla la pagina che hai appena creato;

  • meta description: è la descrizione che vediamo in SERP sotto il tag title. Anche se non incide direttamente con la SEO è comunque una CTA molto importante perché, sintetizzando i contenuti della pagina, invoglia o meno l’utente a cliccare proprio il tuo sito ecommerce.

  • URL: non tutti ci fanno caso ma anche gli URL giocano un ruolo fondamentale nella SEO. Devono essere brevi, contenere la parola chiave ed essere chiari, senza numeri o simboli strani perché devono far capire all’utente dove si trova e cosa sta guardando, dandogli anche la possibilità di memorizzarlo per poter tornare con facilità, in un secondo momento, ad una particolare sezione del sito.

E se avessimo necessità di creare delle pagine molto simili? Come ad esempio possono essere variante di colore o di taglia?

Riprendendo il discorso di prima infatti, dovrai andare a comunicare ai crawler dei motori di ricerca di non indicizzare alcune pagine ma di prendere in riferimento solamente la pagina principale.


Come fare?

Dovrai attribuire il tag “rel=canonical” alla pagina principale, quindi a quella che parla del prodotto generale da cui poi partiranno tutte le diverse varianti.

In questo modo non sarai penalizzato per contenuti simili ma i crawler di Google e di altri motori di ricerca, indirizzeranno e posizioneranno solamente la pagina che tu hai indicato come principale.


4) eCommerce mobile friendly con ottima esperienza utente

L’utilizzo degli smartphone è aumentato, Google questo lo sa, e proprio per questo premia con un buon posizionamento quei siti ecommerce mobile friendly.

Ma perché?


I motori di ricerca premiano tutti quei siti che offrono un’ottima esperienza ai propri utenti, proprio perché il loro obiettivo è che i siti nelle prime posizioni della SERP abbiamo un’alta permanenza e che siano in grado di spingere l’utente a compiere un’azione e quindi di soddisfarlo.


E proprio perché l’utilizzo del mobile è aumentato Google vuole che gli utenti abbiamo una buona esperienza anche navigando dal cellulare.


Ottimizzare un sito per il mobile significa avere una buona velocità di caricamento, avere foto che possano ridimensionarsi automaticamente, testi che seguano la grandezza dello schermo del cellulare…

Il rischio di un sito web non ottimizzato per il mobile è solo 1: perdere i clienti che stanno navigando nel tuo sito dal loro cellulare.


Insomma, il contenuto non deve perdere di valore, attrattività e fruibilità se si passa da desktop a mobile.


5) Presta attenzione a immagini e velocità di caricamento

Ottimizzare i testi del blog e delle descrizioni degli articoli non è sufficiente, bisogna pensare anche ai testi delle immagini.


Cosa intendo?

Nel momento in cui dobbiamo inserire delle immagini nel nostro sito web dobbiamo fare attenzione a:

  • salvare l’immagine con un nome adeguato: anche in questo caso , come per l’URL, avere un nome file parlante aiuterà sia l’utente che i motori di ricerca;

Es: tshirt-rossa-marca

  • indicare l’alt text: è buona norma descrivere ciò che è contenuto nell’immagine in modo tale che Google possa indirizzarla al meglio, esatto, è possibile posizionarsi anche con un’immagine! Il titolo dell’immagine e l’alt text dovranno quindi contenere la parola chiave principale o una correlata.

Es: t shirt rossa scollo a V di marca


Un altro aspetto molto importante dell’alt text è che viene letto nel momento in cui abbiamo tra gli utenti una persona non vedente e gli permette di capire, oltre al testo scritto, quale immagine è presente in quella pagina del sito web.


Anche il caricamento delle immagini, e altri contenuti media, deve essere ben supportato dal server, portando ad un caricamento rapido dell’immagine.

Cosa fai quando entri in un sito e le immagini faticano a caricarsi?

Esci giusto?


Ecco, pensa che il tuo utente farebbe lo stesso e così facendo perderesti un cliente.

6) Cura l’internal linking del tuo eCommerce

All’inizio dell’articolo abbiamo visto che andiamo a suddividere il nostro sito web in categorie e sottocategorie, collegando i prodotti e i contenuti tra di loro attraverso i tag.

Ma abbiamo anche un altro modo per collegare le diverse pagine tra di loro: i link interni.


Linkare in una pagina un’altra pagina del nostro sito non è utile solamente ai fini di conversione e di aumento della permanenza dell’utente, ma comunica anche ai motori di ricerca che tutti i nostri contenuti derivano tutti da un macro argomento e che quindi abbiamo un sito ecommerce omogeneo, senza passare per argomenti estranei tra di loro.


7) SEO per eCommerce Off Page: Link Building

La pratica della link building fa parte delle strategie SEO off page e aiuta notevolmente ad accrescere l’autrevolezza di un sito.

Per i motori di ricerca un sito è autorevole quando riceve link da altri siti, a loro volta autorevoli.


In pratica essere citati da altri siti famosi significa a sua volta essere famosi!

Una buona autorevolezza ci permette un’ottimizzazione SEO ideale e una scalata rapida e duratura nella SERP.


Ma come fare?

Per ottenere link di valore dobbiamo rivolgerci ad altri siti di valore, con argomenti in linea con i nostri, per chiedere di essere citati e linkati nel loro sito.


Creare quindi dei contenuti di valore e completi è sicuramente la strada più sicura per farci notare, per far sì che ci riconoscano come leader di settore e farci quindi citare con un link.

Vero, i backlink possono anche essere comprati, ma non è sicuramente la strada ufficiale e riconosciuta da Google che potrebbe anche penalizzare il sito in questione.


Sta a te decidere la pratica che ritieni più opportuna ma fai attenzione e non schiacciare troppo l’acceleratore, ricordati che le pratiche forzate di link building non sono ben accettate da Google!

8) Crea un blog strategico per posizionare prodotti e servizi

Poco fa parlavamo dell’utilità di creare un blog anche per un sito ecommerce per aumentare il traffico e quindi la possibilità di conversione.

Creare un buon piano editoriale per il proprio ecommerce non dovrebbe affatto essere una cosa secondaria poiché può davvero aiutare nel posizionamento del brand, dei prodotti e dei servizi offerti.


Chiaramente le tematiche del blog dovranno essere inerenti alla merceologia del tuo brand e posizionare i post per quelle parole chiave che possono essere utili per farsi trovare da utenti davvero interessati ai nostri prodotti.


Prendendo sempre l’esempio dell’e-commerce di scarpe da corsa…

Potrei scrivere articoli sulla storia di una particolare marca di scarpe, dare consigli sulla corsa o altri sport aerobici, scrivere un manuale di mantenimento e pulizia delle scarpe.

Senza dimenticare di inserire i link per rimandare ai miei prodotti!


9) Cura la consapevolezza del marchio

Fare bene SEO però non è sufficiente a farti vendere.

So che arrivati quasi alla fine di questa guida può sembrare una dichiarazione un po’ scioccante, ma lascia che ti spieghi meglio.


Intendo che non basta ottimizzare il sito in maniera tecnicamente perfetta ma poi dimenticarsi della brand identity, dimenticare a quale pubblico target ci si sta rivolgendo e dimenticare di creare un ambiente confortante per il cliente.

Non mentirò.


La strada è lunga e tortuosa, ma è la strada vincente per avere un successo duraturo: avere una forte brand identity, ben posizionata sul mercato e che non venda solo prodotti, ma anche un’esperienza e un “why”.

Per riuscirci dovrai lavorare sui valori del brand e sulla diffusione a macchia d’olio dei tuoi prodotti.


Ecco perchè dicevo che non è sufficiente posizionarsi al meglio nei motori di ricerca, perché il cliente, una volta che entra nel tuo sito, dovrà cliccare quel pulsante e convertire.

Il cliente cliccherà quel pulsante “compra” o “iscriviti” nel momento in cui lo avrai convinto, mostrandogli i benefici che potrà ottenere, parlandogli dei pilastri dell’azienda e facendolo sentir parte di una community.


10) Sfrutta i comparatori di prezzo della tua nicchia

Per entrare in una nicchia e conquistare le persone ovviamente dovrai vendere i tuoi prodotti o servizi ad un prezzo idoneo, sia per il valore intrinseco del bene ma anche per l’utente medio a cui vuoi far riferimento.


Ma come posso decidere a quale prezzo vendere i miei prodotti?

Esistono i siti comparatori di prezzo: questi siti (tipo quale scegliere, trovaprezzi, ideale o lo stesso Google Shopping) non si occupano di vendere in prima persona ma ti mostrano in un’unica schermata i prodotti di diversi ecommerce in base a quello che stai cercando.

Questi siti sono utili per te, per definire un prezzo, ma anche per l’utente che andrà a comparare diversi brand e diversi prezzi.


Ma attenzione.

Ciò non significa che dovrai vendere i tuoi prodotti al prezzo più basso del mercato, in quanto, potresti ottenere l’effetto opposto, ossia svalutare il tuo brand, a meno che il “vendere tanto a poco” non sia la tua strategia di marketing.


In ogni caso, quando vai a decidere il costo del tuo prodotto, dovrai tenere conto di tutte le spese che lo riguardano: acquisto, packaging, spedizione, advertising… e calcolare così un margine di guadagno della % che ritieni più idonea.


This is the end

Eccoci arrivati alla fine di questa guida sul mondo della SEO per ecommerce.

Abbiamo visto che le pratiche SEO servono a posizionarsi al meglio nei motori di ricerca, per poter essere trovati più facilmente, aumentando traffico > conversioni > fatturato.

Ma non solo.


Ti ho parlato anche degli step fondamentali per ottimizzare un sito ecommerce onsite e offsite:

  1. non dimenticarti di fare una buona keyword research;

  2. crea una struttura idonea al tuo sito con categorie, sottocategorie e tag;

  3. non dimenticare SEO title e meta description;

  4. rendi fruibile il tuo sito anche da mobile;

  5. ottimizza le immagini: nitide, nome file e alt text adeguati;

  6. college le tue pagine con i link interni;

  7. crea una campagna di link building (con attenzione);

  8. non dimenticarti del blog;

  9. cura la brand identity;

  10. attento ai prezzi!

A presto

ML

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